Tutti i vincitori della terza edizione del MashRome Film Fest

Cinema

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Fra gli oltre 120 film in programma, la giuria internazionale composta da Franco Franchini, regista, produttore e montatore vincitore del MashRome Film Fest 2013 per la sezione Experimental , Alfredo Borrelli, fondatore di Own Air, la prima piattaforma current in download, Fabrice Mathieu, regista e sceneggiatore francese, Eliyahu Zigdon vincitore nel 2013 nella sezione Documentary, Angelo Merante, in arte Angelus Novus, esponente fin dalla sua fondazione nel 1980 del movimento d’avanguardia dell’Inismo, autore d’arte multimediale, critico, illustratore scientifico e fotografo, Danilo Torre autore di video a metà tra le nuove tecnologie dell’HD e le vecchie analogiche tra il foundfootage, mash-up e detournament, Maria Korporal, grafica e artista nel campo della videoarte, imaging digitale e installazioni, Roberto Silvestri critico cinematografico del Manifesto e responsabile del supplemento di cultura e spettacolo Alias, Kadi Lokk, Festival Manager di ÉCU – The European Independent Film Festival e produttrice; Fabio Morgan, direttore Teatro dell’Orologio di Roma, autore teatrale e sceneggiatore e Davide Gianluca Vaccaro Referente Europeo nel Board Nazionale di Franti Nisi Masa e Presidente della stessa ha decretato i nove i vincitori che saranno distribuiti tutti sulla piattaforma Own Air.
Con piacere molti dei film che ci sono piaciuti e vi abbiamo segnalato hanno vinto la propria sezione, infatti:
per la categoria Experimental ha vinto l’ungherese Istvan Horkay con il suo Gravity of light, rispettando le nostre aspettative, lo stesso ha fatto No more lonely night di Fabio Scacchioli e Vincenzo Core premiato “per la bravura nel mixare centinaia di frammenti tratti da diverse pellicole del passato, dando vita ad un’opera esemplare nel suo genere per la capacità di reimpiegare in modo creativo le fonti utilizzate.”
Nella sezione Lyrical non ci ha deluso l’israeliana Maya Meiri con This night, this world che si porta a casa il primo premio come Everything is perfect and there are no problems del norvegese Matt Willis Jones che ci aveva decisamente fatto divertire nella sezione Web Series.
Anche Hitler reloaded di Tobias Bieseke con la sua feroce critica alla violenza della società contemporanea la spunta sugli altri concorrenti nella sezione Animation.
L’opera che maggiormente a nostro avviso incarnava l’essenza stessa del Festival, vero omaggio al cinema, The Good, the bad and the milky way di Etler Dieter, vince il Premio Speciale del Pubblico.
Infine nella categoria Mash Feature si impone il francese Thomas Rio con Hsu Ji Behind the screen, nella categoria Music,  Mns di Denis Carbone e per  la categoria Documentary premiati  i brasiliani Thiago Mendonça e Rafael Terpins con Comics at war.
L’immagine che correda l’articolo è un fotogramma estrapolato da Gravity of light di Istvan Horkay opera vincitrice nella sezione Experimental.

Vittorio Zenardi

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