A Giffoni si balla al ritmo di Step Up

Cinema

E’ stato presentato questo pomeriggio in conferenza stampa, al Giffoni Film Festival, “Step Up All In”, nuovo capitolo della fortunata saga cinematografica incentrata sulla stree dance.

A presentare il film tre dei protagonisti: la star protagonista Ryan Guzman, il rapper Cosimo Fini alias Gue Pequeno (insieme a Jake La Furia e Don Joe fa parte del gruppo rapper italiano Club Dogo) e la ballerina uscita da Amici Lorella Boccia.

I tre hanno risposto ad alcune domande sul film, sull’esperienza vissuta e sui futuri progetti.

La prima domanda è proprio per la ballerina e riguarda il suo passaggio da Amici al cinema:

Lorella, come consideri nel complesso la tua esperienza nel talent della De Filippi?

Considero “Amici” un’esperienza bellissima che è servita come trampolino di lancio. Ancora più bella è stata l’esperienza di Hollywood: per una ballerina fare un film sulla danza è una soddisfazione immensa.

A Guè Pequeno, com’è stata la tua esperienza da doppiatore nel film?

Sicuramente è stata una novità. All’inizio, quando mi è stato proposto, ero molto indeciso e scettico. Ma poi la notizia ha avuto un ottimo riscontro sui social network, ho visto che i fan approvavano la scelta e ne sono stato felice.

Ryan Guzman, protagonista già del precedente film di Step Up, è noto ai fan anche per la sua recente partecipazione ad una seri tv molto amata dal pubblico, Pretty Little Liars, e la prima domanda a lui ha riguardato proprio la differenza tra il girare un film o una serie tv.

Sono due cose completamente diverse, ha affermato l’artista. Lavorare per una serie tv che va in onda ogni settimana cn un episodio di 45 minuti ha un ritmo, fare un film ne ha un altro. In generale per le serie tv il processo è molto più veloce, mentre per i film è più complesso.

Guè, visto il tema di quest’anno “Be different”, puoi dare un consiglio agli adolescenti su come apprezzare le differenze?

Basta saper capire che non sempre le differenze sono negative, possono portare anche cose belle. Io ad esempio da piccolo avevo un occhio chiuso, ma è proprio da li che scaturisce il mio nome d’arte, che sarebbe “guercio”, da cui Guè.

Com’è essere un rap in Italia?

L’Italia purtroppo vede il rap ancora come qualcosa di poco nobile…

Sei l’idolo di una generazione di giovanissimi, ti senti responsabile nei loro confronti?

Penso che il “senso di responsabilità” sia una creazione dei media per trovare dei capri espiatori. Io mi limito a scrivere i testi che voglio nel bene o nel male; non mi sento responsabile se qualcuno si può sentire offeso o se la vede come una cosa negativa

Lorella, com’è stato il passaggio dal ballare con ballerini italiani al ballare con quelli stranieri?

Bellissimo, perchè ho avuto la possibilità di ballare con degli artisti bravissimi. Non voglio essere fraintese, anche in Italia ci sono ballerini molto bravi, ma l’esperienza estera è stata davvero unica

Ryan, quanto ti ha aiutato nel film l’aver praticato tanti anni arti marziali?

Sicuramente mi ha aiutato moltissimo, essere già addestrato al duro lavoro e avere una certa elasticità mi ha aiutato molto nell’imparare a ballare

In un film sulla danza, sono più importanti le immagini o la musica?

Penso vadano di pari passi, una non funziona se non c’è anche l’altro, ma bisogna trovare il giusto equilibrio

Nella competizione cosa trovate di positivo e cosa di negativo?

LB: “La sana competizione è costruttiva e permette di confrontarsi e mettersi alla prova; non credo sia costruttiva, invece, la competizione usata per cercare di mostrare qualcosa che non si è”.
Guè: “Secondo me la competizione, nel bene e nel male, è sempre sana perché stimola il talento. Anche quando c’è un po’ d’invidia verso qualcuno più bravo, la competizione serve per migliorarti”.
RG: “La competizione sana riesce ad esternare la parte migliore di te; se invece usi la competizione come unico obiettivo per vincere ad ogni costo, a quel punto finirai col farti del male, allontanando le persone c

Dal talent di “Amici” sono usciti tanti ballerini, tu sei una delle poche che però ce l’ha fatta. Cos’hai di più rispetto agli altri secondo te?

La voglia di imparare e la determinazione

Per concludere, quali sono le parti più interessanti di questo quinto capitolo?

Guè: “Mi spiace, io ho visto solamente le parti del doppiato, ma ciò che ho visto è veramente molto figo”.
LB: “Io faccio parte di una crew internazionale e, assieme ad altre ballerine, daremo la possibilità ad altri ragazzi di far parte di questa crew”.
RG: “Il film inizia con il mio personaggio che ha persone e cose a lui familiari e deve ricreare tutto da capo. Quindi in questo film ci sarà molto dolore, molta gioia e molto ballare”.

 

 

 

 

 

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