Pulp Fiction compie 20 anni

Cinema

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Era il 1994 quando un giovanotto ribelle che due anni prima aveva già fatto parlare di se con un film eccezionale, “Le Iene”, decide che è giunto il momento di dare un altro scossone al mondo del cinema in un periodo in cui i grandi come Scorsese e Coppola erano in crisi, Quentin Tarantino porta al cinema quello che forse è ancora oggi il suo miglior film: Pulp FIction.

Esce nelle sale il 7 aprile 1994, prima però fa il suo ingresso a Cannes doce di certo Tarantino non era uno sconosciuto, ma nessuno si aspettava quel fulmine a ciel sereno.

A dimostrazione di ciò, all’epoca i giornalisti più accademici neppure entrarono in sala per la proiezione del film, convinti di non perdersi nulla che meritasse due righe. Eppure, l’allora presidente della giuria Clint Estwood, d’accordo con tutti gli altri membri, furono sicuri di una cosa, Pulp Fiction si portò a casa la Palma d’Oro.

Vinse poi l’Oscar ma solo per la miglior sceneggiatura originale (per Tarantino e Roger Avary) mentre le altre 6 nomination (miglior film, miglior regista e miglior montaggio, oltre a quelle per gli attori John Travolta, Uma Thurman e Samuel L.Jackson) finirono in nulla di fatto. Tanto che Tarantino, ringraziando, disse: «Adesso vado a fare la pipì, tanto so che non vinceremo nessun altro premio».

 

In Italia arrivò con il divieto ai minori di 18, tutt’oggi è vietato ai minori di 14 anni, ne sa qualcosa il colosso The Space che in occasione del venetesimo compleanno ripropone il film nelle sale dei suoi cinema, facendo attenzione all’età d’ingresso.

Pulp Fiction è tutt’oggi considerato dall’American Film Institute  tra i primi dieci gangster movie di tutti i tempi, ma non è spolo questo, è riduttivo. Per molti il film ha rappresentato un momento magico, è diventato un cult e poi un classico di un genere unico che ha senz’altro contribuito a creare.

Se non avete ancora avuto l’opportunità di vederlo, correte ai ripari, e riguardatelo anche una seconda volta: se la prima vi lascia perplessi, la seconda vi illumina.

Gianluca Migliozzi

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