"Whiplash" candidato a cinque premi Oscar, al cinema dal 12 febbraio‏

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Whiplash, acclamata opera seconda di Damien Chazelle, uscirà nelle sale italiane il 12 febbraio distribuita da Warner Bros. Entertainment Italia.
Il film è candidato agli Oscar nelle categorie Miglior Film, Miglior Montaggio, Migliori Effetti Sonori, Miglior Sceneggiatura non originale; una nomination anche a J.K. Simmons, nelle rosa dei Miglior Attori non protagonisti.
Chazelle, che del film firma anche la sceneggiatura, fonde impeto e tormento in una trama imprevedibile e poco convenzionale, come il genere musicale che sceglie di inquadrare: il jazz.“Io stesso ero un batterista jazz – ha spiegato il regista – e tanta di questa storia è autobiografica. Volevo parlare di quanto sia difficile emergere, riuscire a farcela e avere successo. Tante pellicole su musicisti come Mozart o Charlie Parker sono su personaggi che alla fine si erano pienamente formati, che ce l’avevano fatta. Io volevo fare un film su qualcuno che magari all’inizio non è un grande musicista, ma che attraverso il suo sangue e sudore almeno si eleva a un certo livello”. Il giovane cineasta ha voluto dar vita ad “un film sulla musica che sembrasse, però, un film di guerra o di gangster, dove gli strumenti musicali sostituissero le armi, le parole fossero minacciose come pistole e l’azione si sviluppasse non sul campo di battaglia ma nella sala prove di una scuola o su un palco”.
In Whiplash il carattere di un giovane ambizioso e sprezzante batterista jazz appena iscritto al conservatorio di Manhattan, interpretato da Miles Teller (The Spectacular Now, Divergent), si incontra e scontra con l’intransigenza e il rigore di Terence Fletcher, docente apprezzato ma conosciuto per i metodi d’insegnamento poco ortodossi, interpretato da J.K. Simmons, premiato come Miglior Attore non protagonista ai Golden Globe 2015.
Applaudita al Festival di Cannes (tra le opere selezionate della Quinzaine des realisateurs) e al Torino Film Festival (presentata nella sezione Festa Mobile), la pellicola si ispira a un direttore d’orchestra che lo stesso regista aveva a scuola:“Alcune delle battute del dialogo sono prese verbatim da lui, ma non era mai violento, stava solo cercando di rendermi un batterista migliore, cosa che sono riuscito a diventare, grazie a lui. Ma non volevo fare un film solo su di lui, volevo porre il dilemma: se il maestro diventa violento, fisicamente e psicologicamente, ma ottiene risultati, è accettabile? Io trovo quello che fa il personaggio di J. K. Simmons assolutamente orribile, volevo rendere il suo personaggio più orribile possibile e la musica migliore possibile, per creare quel disagio nel pubblico e lasciare l’idea che il fine giustifichi i mezzi”.Realizzato inizialmente sotto forma di corto, Whiplash ha vinto lo Short Film Jury Award for U.S. Fiction al Sundance Film Festival, dove nel 2014 ha ottenuto il Gran Premio della Giuria e il Premio del Pubblico con la versione lunga dello stesso progetto.
Vittorio Zenardi

 

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