Jamese Senese e i Napoli Centrale in concerto al Dejavù di Pozzuoli

Musica

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Appuntamento da non perdere quello del 28 Febbraio  alle ore 21.00 al Dejavù di Pozzuoli, sul palco del locale flegreo musicisti d’eccezione per una notte tutta dedicata al “Neapolitan Power”, il Mister Sax Jamese Senese e i suoi Napoli Centrale scalderanno la notte e l’anima con il loro sound inconfondibile.  Senese, figlio di quella Napoli multiculturale e multi lingue degli anni 50’ è un autentica leggenda per l’onda energetica e ribelle che nacque a Napoli negli anni 70’.  Quel movimento culturale che vide sorgere artisti e musicisti del calibro di : Pino Daniele, Tullio De Piscopo, Joe Amoruso, Rino Zurzolo e tanti altri ancora.  Da sempre il sax di Senese è simbolo di quella città dove sorse un senso di rivolta e controcultura e divenne nel tempo per la storia della musica italiana fulcro e fucina futura per i numerosi artisti che vediamo oggi. Il sassofonista James Senese fonda i Napoli Centrale nel 1975 ed insieme allo storico batterista Franco Del Prete e agli altri componenti della formazione Mark Harris (piano) e Tony Walmsley (basso e chitarra),  incide il primo album omonimo nello stesso anno. Nella loro musica cè tutto Miles Davis,  Wayne Shorter e Joe Zawinu mescolati ai temi come l’emigrazione, la povertà e l’emarginazione.  Negli anni successivi pubblicano album come Mattanza, con la band protagonista la presistigioso Montreux Pop Festival e poi nel  nel 1977 Qualcosa ca nun more dove esordisce uno sconosciuto Pino Daniele al basso.  Seguirà poi un periodo di inattività dove Senese pubblicherà album da solista fino ai recenti album Yesceallah e Zitte! Sta venenn’ ‘o mammone, usciti nel 1992 nel 2001.  Figura ed espressione di quella napoletanità  emigrante e mezzo sangue  James Senese nei suoi live è sempre assoluto protagonista,  gli assoli del suo sax hanno radici profonde e lontane ci parlano di un America dei primi artisti soul, funky e jazz mescolata ai primi Lp del dopoguerra che si ascoltavano in quella Napoli in cui arrivavano gli americani con la loro musica.  Come il tempo non si sia fermato, ogni nota, ogni istante del sax  di James Senese è un emozione  o un vinile di quella Napoli un po bianco e nero un po’ a colori.

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