Bifest 2015: Humandroid

Cinema

Presentato nella sezione Eventi speciali/Anteprima internazionale di mezzanotte, Humandroid (Chappie), é la versione cinematografica del cortometraggio Tetra Vaal del 2004, scritto e diretto dallo stesso Neill Blomkamp (District 9, Elysium).
Il regista sudafricano, con questo nuovo action sci-fi, ci porta in un imminente futuro dove le forze di polizia sono affiancate nella lotta contro il crimine da efficientissime pattuglie di droidi create dalla Tetravaal azienda a cui capo troviamo Michelle Bradley, interpretata da una convincente Sigourney Weaver.
L’ideatore di questi droidi, il giovane genio Deon Wilson (Dev Patel, The Millionaire) aspira a creare la prima intelligenza artificiale senziente e dotata di coscienza in grado di far  provare le stesse emozioni della mente umana.
Il suo sogno si realizza quando installa, in un droide destinato alla rottamazione, il software che ha recentemente sviluppato per questo scopo.
Nasce così Chappie, che come un bambino dovrà aprirsi alla vita e affrontare il mondo che lo circonda.
Tutto si complica però quando Chappie cade nelle mani di Ninja (Watkin Tudor Jones) e Yolandi  (Yolandi Visser), due gangster di basso livello, ex musicisti, che desiderano utilizzarlo per intenti  criminali.
I due sono interpretati dai componenti del duo rap-rave Die Antwoord, e portano i loro nomi originali anche in scena.
In molti cercano Chappie e non certo con buoni intenti, fra questi Vincent Moore (Hugh Jackman) ingegnere ed ex soldato, contrario all’idea dell’intelligenza artificiale, che vede il progresso di Chappie come un pericolo per la razza umana.
La sfida che si innescherà fra le varie forze in campo terrà banco per tutta la durata del film.
Bisogna dire che se il tema, che già altre volte é stato affrontato in campo cinematografico, non risulta scontato e “già visto”, lo si deve all’ottima sceneggiatura che Blomkamp ha scritto con la moglie Terri Tatchel.
La scelta di mostrare una forma di vita artificiale in grado di interpretare i sentimenti umani con una precisa integrità morale, spesso assente nelle varie umanità che vediamo nel film, si dimostra vincente.
Come quella di un montaggio serrato,  accompagnato da una potente ed adrenalinica colonna sonora composta da Hans Zimmer.
I progressi fatti dalla CGI (acronimo di Computer Generates Imagery) ossia immagini generate con computer  grafica 3D, sono qui mostrati in tutta la loro potenzialità grazie anche a l’ottimo lavoro che Sharlto Copley ha fatto sul protagonista Chappie.
Un’opera ben congegnata, che ripropone il complesso rapporto uomo/macchina con uno sguardo mai banale.
Nelle sale italiane dal 9 Aprile 2015.

Vittorio Zenardi

 

 

 

 

 

della segregazione razziale

 

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