Il gran finale della Festa del cinema bulgaro a Roma: cinque i film in programmazione per il 30 e 31 Maggio

Cinema

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Sta per volgere al termine l’ottava edizione della Festa del Cinema Bulgaro che quest’anno si è aperta con la stipula dell’accordo bilaterale di co-produzione tra Italia e Bulgaria per la promozione delle coproduzioni cinematografiche ed audiovisive, alla presenza del Ministro per i Beni e le attività culturali italiano Dario Franceschini e del Ministro della Cultura della Bulgaria Vezhdi Rascidov.
Il festival ha visto sin dalla sua apertura, il 25 Maggio, una grande affluenza e interesse da parte del pubblico. Una cinematografia, quella bulgara, che al compimento dei suoi 100 anni dimostra di essere sempre di grande interesse e stimolo culturale.
Per le ultime due giornate, tra il 30 e il 31 Maggio, vedranno susseguirsi da pomeriggio fino a sera ben cinque diversi film: per la penultima giornata verranno proiettati Beato tra le Donne di Obreshkov del 1978 e il più recente Hombre, film del 2015 del regista Paunov.
L’ultimo giorno vedrà invece la proiezione de Il ladro di pesche del 1974 di Radev, Ieri del 1988 di Andonov e Il Dossier Petrov del 2015 di Balabanov.
Per i film di più vecchia data ricordiamo come, attraverso un’idea della Televisione Nazionale Bulgara, sia nata l’idea per un’approfondita retrospettiva sulla cinematografia nazionale che grazie al format Le scarpe lucide del cinema bulgaro, ha selezionato e scelto nei mesi passati alcuni tra i film più amati dai bulgari tramite televoto.

Beata tra le donne

Sabato, 30 maggio. Sala KODAK  ore 19:00

Paese: Bulgaria

Durata: 88’

Regia: Alexander Obreshkov

Sceneggiatura: Kiril Topalov

Fotografia: Krum Krumov

Con: Mariana Dimitrova, Doroteya Toncheva, Evghenia Barakova, Maria Statulova, Rumiana Pasheva, Georghi Mamalev, Anton Radichev

Alla fine del liceo Elena, la protagonista, decide di iniziare da subito a lavorare e diventa tassista, anche se con il divieto dei genitori prosegue con la sua decisione. In questo modo incontra Jonio, di cui si innamora fin da subito e di cui rimane incinta. Il periodo è quello del regime comunista ed una ragazza così giovane con in grembo un bambino non è sicuramente ben vista. Così Elena è costretta a passare gli ultimi mesi della sua gravidanza nascosta nell’istituzione “la casa della madre e dei figli”, di cui assisterà a tutti i drammi interni. Alla fine dovrà decidere se crescere il bambino da sola o meno.

Hombre

Sabato, 30 maggio, Sala DELUXE ore 21:00

Paese: Bulgaria

Durata: 109’

Regia: Zahari Paunov

Sceneggiatura: Emil Tonev

Fotografia: Ivan Vatsov

Colonna sonora: Petar Gheorghiev

Con: Valeri Yordanov, Stefka Yanorova, Lubomir Bachvarov, Kalin Veliov

Ivan Rankov, Antonio Dimitrievski, Borislav Stoilov, Emil Tonev, Dimitar Terziev, Dimitar Dimitrov, Biser Marinov

Il film racconta prende come soggetto tre tra i più importanti valori per l’uomo: l’amicizia, l’amore e la tolleranza. Caratteristica fondamentale del film, che racconta le vicende in una chiave tragi-comica, è l’impossibilità di poter avere tutti questi valori insieme. protagonista della storia un ragazzo caucasico, il quale si troverà a vivere una vicenda del tutto insolita per lui. Nella pellicola non si cercherà di dare giudizi sui protagonisti, a parte che per uno..Hombre. Il regista è Zahari Paunov laureato in cinematografia presso l’Accademia Nazionale d’Arte drammatica a Sofia. Scompare tragicamente in un incidente nel 2014 al ritorno dal festival “La rosa d’oro” dove aveva presentato il suo film di debutto “Hombre”.

Il Ladro di Pesche

Domenica, 31 maggio, Sala KODAK ore 17:00

Paese: Bulgaria

Durata: 105’

Regia: Valo Radev

Sceneggiatura: Valo Radev

Fotografia: Todor Stoyanov

Con: Rade Markovic, Nevena Kokanova, Mihail Mihailov, Naum Shopov

Corre l’anno 1918, è la fine della Prima Guerra Mondiale e sulle strade di Veliko Tarnovo passano i prigionieri di guerra. Il comandante della città, un ufficiale meticoloso, tiene la moglie Lisa dietro le grate della loro casa in mezzo al giardino di peschi. Un giorno Lisa sorprende il serbo Ivo Obretenovic mentre cerca di rubare qualche pesca dagli alberi. La fame l’ha forzato a scappare dal campo prigionieri. Nella donna che vive ormai da tempo in solitudine nasce prima la compassione per il soldato straniero, poi un grande amore.Tornato al campo Ivo non vede l’ora di rivedere Lisa. Entrambi però già sanno che il loro amore non avrà seguito, ma l’impossibilità di stare insieme farà crescere i loro sentimenti.

Il film venne proiettato nel programma di concorso a Venezia ’64, Varna ’64 e vinse il premio per miglior attore protagonista e per miglior attrice protagonista.

Ieri

Domenica, 31 maggio, Sala KODAK ore 19:00

Paese: Bulgaria

Durata: 84’

Regia: Ivan Andonov

Sceneggiatura: Vlado Daverov

Fotografia: Krasimir Kostov

Con: Sofia Kuzeva, Hristo Shopov, Georghi Rusev, Georghi Staykov, Petar Popiordanov – Chocho, Nicola Rudarov, Nadya Todorova

Ci si ritrova catapultati nella seconda metà degli anni’60, in un liceo d’élite durante il periodo del comunismo in bulgaria. Questo piccolo mondo a parte racconterà con nostalgia tutte le sue vicissitudini, amori, odi, tradimenti e la perdita di un caro amico. Si racconterà di tutto: dalla compagna di classe incinta ai dischi proibiti del rock ‘n’ roll occidentale. Il film venne successivamente premiato con il Premio del pubblico a IFF “La rosa d’oro” (1988), il Premio per la regia al IFF Mosca (1989) e infine il Primo premio all’IFF a San Remo (1989).

Il dossier Petrov (2015)

Domenica, 31 maggio, Sala DELUXE ore 21:00

Durata: 100’

Regia: Georghi Balabanov

Sceneggiatura: Jean-Claude Carrier, Georghi Balabanov

Fotografia: Stefan Ivanov

Colonna sonora: Petar Gheorghiev

Con: Mihail Bilalov, Hristo Shopov, Radina Kardzhilova

Durante gli ultimi anni del comunismo in Bulgaria ad un attore teatrale, Alexander Petrov, viene proibito di salire sul palcoscenico per motivi a lui sconosciuti. Dopo la caduta del regime scopre che l’uomo che l’ha tradito è la persona che ammirava di più, il suo insegnante ed amico. La rivelazione avviene durante il funerale di quest’ultimo, nel preciso istante che precede il momento in cui Petrov deve ricordarlo con un discorso di commiato. Deluso, Petrov abbandona completamente la vita sociale. Il suo amico Marcov, ex dirigente dei servizi segreti e attualmente imprenditore, lo aiuta a superare questo momento difficile. Ci troviamo nel periodo 1994-95, anni di feroce capitalismo, violenza e guerre tra la criminalità organizzata. Marcov, apprezzando il talento di Petrov, gli propone di guidare un nuovo partito politico che ha come unico intento quello di salvare il Paese dalla terribile china verso cui si sta dirigendo.

Vittorio Zenardi

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