Festa del Cinema di Roma: The Walk 3D di Robert Zemekis (Selezione Ufficiale)

Cinema Recensione

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SINOSSI: Philippe Petit, un funambolo francese, sorprese la città di New York camminando su una fune d’acciaio tesa tra le due torri non ancora inaugurate e parzialmente occupate del World Trade Center.
Coloro che in quel momento si trovavano nei pressi si fermarono, guardarono in alto e videro l’impossibile: un uomo che sembrava danzare alto nel cielo.

RECENSIONE: The Walk è uno spettacolo cinematografico epico, Robert Zemeckis mette lo spettatore in cima alla fune, gli fa provare il senso di vertigine, la tensione, la paura.
Lo riporta agli albori del cinema, lì il treno dei fratelli Lumiere lo faceva e scansare e sobbalzare, qui, complice l’esperienza visiva in 3D e IMAX®, è l’ipnotica illusione di aderenza alla realtà a fare lo stesso effetto (vedere la scena in cui la barra di equilibrio pare colpirci).
Il punto di vista di Petit (Joseph Gordon-Levitt), si alterna così a quello dell’istanza narrante, in un riuscitissimo cortocircuito di emozioni.
A questo spettacolo per gli occhi, Zemeckis fa coincidere una sceneggiatura che risulta particolarmente fluida grazie all’espediente di farci partecipi dei pensieri che accompagnano Petit mentre cammina sulla fune tra le due torri.
Il suo gesto artistico é un segno di ribellione, libertà e fiducia nelle infinite possibilità dell’uomo.
Infatti in conferenza stampa dichiara:
“Il complimento più grande che mi fanno é quando la gente dice che il mio gesto li ha ispirati..gli ha fatto trovare la forza per inseguire il proprio sogno…..Quando sono in aria non penso ad una causa specifica, non voglio dare un messaggio preciso, ma solo far capire che nulla é impossibile. Io non sono un funambolo ma un pittore, un regista di teatro, coniugo l’arte in tutte le sue forme. Il filo è il mio trono…”
In alto, sospeso nel cielo, leggiadro ed elegante, Petit sembra proprio nel suo regno e Zemeckis non poteva mostrarcelo in modo migliore.

Nelle sale italiane da giovedì 22 ottobre 2015.

Vittorio Zenardi

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