L'importanza della formazione in tema di sicurezza

Lavoro e formazione

Condividi!

Il datore di lavoro è tenuto a garantire ai dipendenti la formazione in tema di sicurezza sul lavoro, indipendentemente dal loro bagaglio di conoscenze ed esperienze maturate. Lo stabilisce la Corte di Cassazione con sentenza n. 31245 del 17 luglio 2015, chiarendo la responsabilità sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Il parere trae origine da una condanna ad un direttore di cantiere e un capocantiere per lesioni personali colpose ai danni di un lavoratore in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Obblighi e responsabilità datoriali

I giudici del Tribunale contestavano la violazione dei doveri di fornitura della strumentazione adeguata per l’esecuzione dei lavori, nonché della formazione e informazione sui possibili rischi. La Cassazione ha confermato il giudizio respingendo il ricorso del direttore di cantiere (in qualità di dirigente): la strumentazione posta a disposizione del lavoratore infortunato non risultava del tutto idonea a garantirne sicurezza e incolumità.

Requisiti per i formatori

Per quanto riguarda gli obblighi formativi, inoltre, non vi era stata adeguata trasmissione della formazione e delle informazioni riguardanti i rischi connessi all’esecuzione di una determinata prestazione, segno evidente di un’insufficiente e inadeguata gestione dei rischi infortunistici.

Formazione: obbligo DVR per ogni mansione

Richiamando altre sentenze inerenti il medesimo argomento (Sez. 4, Sentenza n. 21242 del 12/02/2014, Rv. 259219), è opportuno evidenziare che, in tema di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, la formazione non può essere esclusa neppure valutando il personale bagaglio di conoscenza formatosi per effetto di una lunga esperienza operativa o per la trasmissione di conoscenze, che comunemente si realizza nella collaborazione tra lavoratori (anche posti in relazione gerarchica tra di loro).

Vittorio Zenardi
Direttore Responsabile

Lascia un commento