Ryoo Seung-wan ospite al 14/mo Florence Korea Film Fest

Cinema

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Sarà la star asiatica Ryoo Seung-wan, attore e regista considerato il Tarantino coreano, l’ospite speciale del 14/moFlorence Korea Film Fest, il festival internazionale che porta a Firenze il meglio della cinematografia della Corea del Sud, che si terrà dall’11 al 18 marzo presso il cinema Odeon e in vari luoghi della città.
Al cineasta, tra i più noti e talentuosi autori della sua generazione, sarà dedicata la prima retrospettiva in Italia. La rassegna, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association, inaugura la quinta edizione della Primavera Orientale, manifestazione che celebra il cinema d’Oriente organizzata da Fondazione Sistema Toscana
In programma 29 lungometraggi e 8 corti tra anteprime europee e italiane, oltre a 6 registi ospiti, 3 eventi collaterali e una tavola rotonda, per un viaggio alla scoperta dei nuovi orizzonti cinematografici nel paese del calmo mattino. Tra le novità di quest’anno ci sarà il focus K Music: una selezione trasversale di 4 pellicole che racconterà il ruolo della musica nel cinema di Corea. A questa si affiancheranno le ormai classiche sezioni Orizzonti Coreani, dedicata alle opere contemporanee più viste e ai titoli campioni d’incassi, e Independent Korea, con pellicole che non trovano spazio nella grande distribuzione, all’interno delle quali saranno assegnati il premio del pubblico e della critica.
Immancabile la Notte Horror, consueto appuntamento col terrore per gli amanti del genere, e una selezione di cortometraggi in collaborazione con Asiana International Short Film Festval e Seoul International Extreme – Short Image & Film Festival. Presenti accanto a Ryoo Seung-wan vi saranno anche il regista Oh Seung-uk, che firma il film di apertura “The Shameless”, applaudito a Cannes; l’acclamata autrice Shin Su-won, che presenterà al pubblico “Madonna”, opera struggente anch’essa accolta con grande calore all’ultimo Festival di Cannes; Kim Hyun-suk con il suo “C’est Si Bon”, nell’ambito di K Music; l’astro nascente Hong Won-chan, al debutto registico con il thriller “Office”, e il cineasta Lee Joon-ik, autore della maestosa pellicola in costume che concluderà la kermesse.

Film di apertura

La 14/ma edizione del Florence Korea Film Festival sarà inaugurata dalla proiezione di The Shameless”, noir hard boiled presentato a Cannes 2015 nella sezione “Un Certain Regard” e mai uscito in Italia, che racconta il triangolo amoroso tra un criminale, la sua amante e il poliziotto incaricato di incastrarlo, in una storia intrisa di passioni morbose, inganni, tradimenti e ossessioni. In linea con i polizieschi della new wave coreana, il regista Oh Seung-uk mostra la ferocia e l’immoralità sia della malavita che della polizia, spettrale metafora di quell’umanità alla deriva che gravita intorno ai tre personaggi, forse gli unici capaci di conservare un barlume di passione, pietà e comprensione. Il film, che vede nel ruolo di protagonista la femme fatale Jeon Do-yeon, l’unica attrice coreana premiata a un festival internazionale, sarà presentato alla presenza dell’autore.

Retrospettiva Ryoo Seung-wan: the Action Kid

Cinefilo accanito, Ryoo Seung-wan inizia la sua carriera al fianco di Park Chan-Wook, legando indissolubilmente il suo nome al genere action movie e definendo un’identità tutta particolare per l’azione coreana, distinguendola dallo stile di lotta tipico di Hong Kong o del cinema cinese. Il cineasta, i cui lavori sono stati presentati a Cannes, Venezia e Berlino, sarà a Firenze per incontrare il pubblico e ricevere il premio del festival domenica 13 marzo, occasione durante la quale presenterà il suo ultimo film “Veteran” (2015), pellicola di enorme successo in patria, tanto da essersi guadagnata il titolo di terzo incasso nella storia del cinema nazionale. Nell’ambito della retrospettiva a lui dedicata, saranno proiettate alcune tra le sue opere più significative, dall’esordio alla macchina da presa Die Bad (2000) che già contiene molti degli elementi che caratterizzeranno il suo stile al più recente, a “The Berlin File” (2013), l’action movie più visto in corea, dal crudo thriller “The unjust” (2010) alla spy story “Dachimawa Lee” (2008) in cui emerge il gusto per le gag comiche, lo stile pop e la satira. E ancora: “The city of violence” (2006), il suo film più celebre, un’ora e mezza di mirabolante, concitata e iperbolica violenza; “Crying Fist” (2005) boxe movie con nel cast il divo Choi Min-sik (Old Boy); “Arahan” (2003), liberamente ispirato a un celebre fumetto coreano e dedicato alle arti marziali e “No blood no tears” (2002) seconda prova del regista in cui emerge tutto il debito stilistico nei confronti di Tarantino e del cinema pulp.

La novità di quest’anno: la sezione K Music

Quattro pellicole che spazieranno dalla commedia all’horror per raccontare il ruolo e l’importanza della musica nel cinema coreano: questo sarà K Music. La sezione si aprirà con “Highway Star” di Kim Sang-chan e Kim Hyun-soo (2007), le mirabolanti peripezie di un cantante rock trasformato suo malgrado in star della musica pop tradizionale, e continuerà con “C’est si bon” di Kim Hyun-suk (2014), la vicenda di tre musicisti folk che prende il titolo dal leggendario locale di Seoul dedicato alla musica acustica, “Dancing queen” di Lee Seok-hoon (2012), divertente e ironica storia d’amore e di sogni che si realizzano, e “White melody of curse” di Kim Gok e Kim Sun (2011), ritratto di una girl band in chiave horror. In programma anche una tavola rotonda sul tema, con la partecipazione di critici e registi italiani e coreani.

Film di chiusura

Sarà la prima europea di “The Throne” a chiudere questa edizione del festival. Candidato per la Corea del Sud agli Oscar 2016, il film è una sontuosa pellicola ispirata a fatti storici realmente accaduti e ha un cast stellare, con l’attore più celebre del cinema coreano contemporaneo, Song Kang-ho, nella parte del protagonista (Snowpiercer, Lady Vendetta). L’opera, una storia di lotte per il potere a corte ambientata nel XVIII secolo, attraverso cui il regista Lee Joon-ik indaga i meccanismi politici e le dinamiche sociali con un occhio rivolto al presente, sarà proiettata alla presenza dell’autore.

Le altre sezioni: Orizzonti Coreani, Independent Korea, Notte Horror e Cortometraggi

La sezione Orizzonti Coreani, dedicata alle pellicole di maggior successo prodotte in Corea nell’ultimo anno, presenterà titoli di grande risonanza quali la love story “Salut d’amour” di Kang Je-kyu, l’intenso “Coin Locker Girl” di Han Jun-hee, epopea di una giovane orfana nel mondo della malavita, l’acclamato “Madonna” della regista ospite Shin Su-won, vicenda al femminile sul complesso tema del traffico illegale di organi, il torbido thriller “Office”, presentato ai Midnight Screenings a Cannes 2015, che sarà introdotto dall’autore Hong Won-chan e il polizesco “The Chronicles of Evil” di Baek Woon-hak, film applaudito in patria da oltre due milioni di spettatori. Si continua con la pellicola storia “The Tracherous” di Min Kyu-dong, storia di vendetta al femminile, con il mix di erotismo e thriller del mistery movie “Trap” di Bong Man-dae, e con l’acclamato “Right Now, Wrong Then” di Hong Sang-soo, storia d’amore basata su quanto un dettaglio in apparenza ininfluente possa influenzare le vie del destino, premiata con il Pardo d’oro al Festival di Locarno. A completare l’affresco la selezione off Independent Korea, all’interno della quale saranno proiettati “Circle of Atonement”, opera sul cerchio dell’espiazione di Park Eung-gyoung e Lee Dong-ha, “Steel Flower” di Park Suk-young, la rivoluzione che la danza porta nella vita di una ragazza solitaria, “Sunshine” di Park Jin-soon, su una pittrice di graffiti fuggita dalla Corea del Nord, “Unwanted Brother”, storia di due fratelli firmata da Shim Kwang-jin e “No Tomorrow” di Lee Ji-seung, thriller su un caso di moderna schiavitù. Tra gli appuntamenti ormai consolidati, quello con i cortometraggi, che dipingeranno una panoramica sui giovani registi esordienti. Fantascienza, commedia e azione saranno protagoniste della selezione 2016, realizzata in collaborazione con Asiana International Short Film Festval e Seoul International Extreme – Short Image & Film Festival. Da segnalare i due corti d’animazione “Prey” di Kim Bo-young, i sogni di un piccolo pesce intrappolato in un acquario, e “Mirror in Mind” di Kim Seung-hee, le riiflessioni di una donna sulle imperfezioni del suo corpo. Da non perdere anche la Notte Horror, che quest’anno porta in Italia in anteprima “12 Deep Red Nights: chapter 1”, film in quattro episodi di Oh In-chun.

Eventi collaterali

Tra le iniziative speciali il Korea Film Party, la festa inaugurale che si terrà il 10 marzo presso il locale “Move On” (piazza San Giovanni 1, dalle ore 22.00) durante cui si esibirà il dj Francesco de Bellis, in arte Francisco. Il 12 marzo in piazza della Repubblica sarà possibile assistere a un’esibizione dell’associazione Haidong Gumdo Firenze, che darà al pubblico un assaggio dell’omonima arte marziale. Il festival si concluderà con Feeling Korea uno spettacolo di musica e danza tradizionale coreana presso il Teatro Niccolini di Firenze (via Ricasoli, ore 21). Ingresso libero a tutte le iniziative.

 V. Z.