Il piano di Maggie – La recensione

Cinema News Recensione

Condividi!

Sinossi


Nella divertente e moderna commedia romantica di Rebecca Miller, Il piano di Maggie, tratto dal romanzo di Karen RinaldiA cosa servono gli uomini, edito in Italia da Rizzoli, Greta Gerwig è Maggie Hardin, un’allegra e affidabile trentenne newyorkese, che lavora come insegnante. La vita di Maggie è pianificata, organizzata e calcolata. Maggie non ha molto successo in amore ma decide comunque che è arrivato il momento di avere un figlio. Da sola. Ma quando conosce John Harding (Ethan Hawke), uno scrittore/antropologo in crisi, Maggie s’innamora per la prima volta, e così è costretta a modificare il suo piano di diventare mamma. A rendere tutto ancora più complicato c’è il fatto che John è infelicemente sposato con Georgette Nørgaard (Julianne Moore), una brillante professoressa universitaria danese. Mentre i suoi amici, gli eccentrici ed esilaranti Tony e Felicia (interpretati da Bill Hader e Maya Rudolph), stanno a osservare sarcasticamente dalle retrovie, Maggie mette in atto un nuovo piano che la lancia in un ardito triangolo amoroso con John e Georgette, e così le loro vite s’intrecciano e si uniscono in modi inaspettati e divertenti. Maggie apprende in prima persona che a volte il destino dovrebbe essere lasciato indisturbato.

Recensione

Rebecca Miller da più di vent’anni indaga le relazioni alternando cinema e letteratura, la figlia di Arthur Miller, il drammaturgo autore di Morte di un commesso viaggiatore e già consorte di Marilyn Monroe, non poteva che puntare sulla forza di una sceneggiatura rigorosa e brillante.
Tenendo ben in mente alcuni suoi amici per i ruoli principali ha dato vita a personaggi reali e ben sviluppati. Il trio di attori composto da Greta GerwigEthan Hawke e Julianne Moore funziona infatti a meraviglia, con quest’ultima che si conferma una delle migliori attrici attualmente in circolazione.
La pellicola evidenzia in modo originale l’imperfezione dei rapporti di coppia, fatti di amore e disillusioni, fughe e ritorni. L’irrazionalità e la forza di certi sentimenti vengono scandagliati con grande efficacia in una narrazione intensa e intessuta di riusciti momenti ironici.
La protagonista Maggie non si comporta mai secondo quanto impongono le convenzioni, vorrebbe vivere una vita etica e vera, ma è anche realista.
C’è qualcosa d’affascinante nella sua abilità  a muoversi per il mondo senza sentire di doverlo fare secondo un senso di colpa.
Il piano di Maggie rappresenta un’interessante analisi delle imprevedibili complessità dell’amore moderno, nelle sale italiane dal 29 giugno 2016.

Vittorio Zenardi

Lascia un commento