Paradise Beach: Dentro L'incubo – La recensione

Cinema Recensione

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Sinossi

Durante una vacanza in Messico, la giovane studentessa in medicina Nancy ritrova la spiaggia isolata dove sua madre, scomparsa recentemente a causa di un cancro, amava andare anni prima. Il posto è un vero e proprio paradiso e la ragazza ne approfitta per fare un po’ di surf. Quando, verso il tramonto, scorge i resti dilaniati di una balena in mezzo al mare, Nancy decide di andare via. Solo 200 metri la separano dalla riva, poco più di qualche bracciata per una nuotatrice esperta. Peccato che, di mezzo, ci si metta un enorme squalo che sembra non avere alcuna intenzione di permetterle di raggiungere la spiaggia.

Recensione

 

The Shallows incomprensibilmente tradotto in italiano con il titolo Paradise Beach: Dentro L’incubo si rifà ai cosiddetti shark-movie che si sono succeduti dopo il successo de Lo squalo di Steven Spielberg che per primo ha portato il temibile predatore del mare sul grande schermo.
A differenza di altri mediocri esperimenti però l’opera del regista catalano Jaume Colle-Serra (OrphanRun All Night – Una notte per sopravvivere) riesce a tenere alto il ritmo per tutta la durata della pellicola, grazie ad arditi movimenti di macchina e ad un sceneggiatura che se pecca a volte di poca verosimiglianza, risulta strutturata in modo da non far cadere il racconto in una stanca ripetitività.
Alcune scene sono di forte impatto spettacolare grazie ad una fotografia che sfrutta tutte le possibilità che offre oggi il digitale, riuscendo così ad esaltare il suggestivo paesaggio naturale che assurge spesso a protagonista.
Merito del direttore della fotografia Flavio Martínez Labiano alla sua seconda collaborazione cinematografica con il regista Jaume Collet-Serra, avendo già lavorato insieme sul film Vivere un sogno. I due collaborano da anni su progetti pubblicitari all’avanguardia nella loro nativa Spagna È stato inoltre direttore della fotografia della seconda unità sul film campione d’incassi di Steven Spielberg Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo.
La sottile angoscia che permea tutto il film si deve alla convincente interpretazione di Blake Lively, decisamente credibile nel ruolo della bella e coraggiosa surfista in lotta contro le avversità naturali.
Un’opera che attingendo anche dalla filmografia  dei survival thriller riesce ad avere la giusta dose di suspense e appassionare lo spettatore.
Nelle sale italiane dal 25 agosto 2016.

Vittorio Zenardi

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