Dobbiamo rassegnarci alla scomparsa della nostra privacy?

Economia RADAR

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E’ dello scorso mese l’uscita del libro di Umberto Tasciotti dal titolo “La privacy esiste ancora?”, titolo quanto mai indicato,  considerato che è difficile pensare ma soprattutto constatare, in pieno 2017, una concreta corrispondenza tra quanto previsto dall’attuale normativa e quanto poi avviene nella realtà della vita quotidiana.

Con l’abolizione, infatti, del segreto bancario e la possibilità, da parte del fisco, di poter entrare in tutte le case degli italiani quando e come vuole la privacy si sostanzia, alla fine, alle sole fastidiose telefonate commerciali che ognuno di noi riceve tutti i giorni, nonostante i numeri telefonici privati e, anche qui, c’è sempre poco da fare sia pure in presenza di possibili iniziative che alla fine risultano, comunque, evanescenti.

L’opera di Tasciotti (già autore di svariate pubblicazioni giuridiche), pubblicata da Aracne e presentata lo scorso 7 aprile presso la Camera dei Deputati,  ben descrive la privacy e le falle che la stessa presenta, come anche lo stesso Garante ha rappresentato più volte, ma l’elemento che va sottolineato è quello di un’opera comprensibile da tutti e rivolta a tutti, anche ai non addetti ai lavori che vogliano, comunque, addentrarsi in una problematica che riguarda ognuno di noi.

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