Outlet aperto a Pasqua, non è una guerra tra tradizione e consumi

Economia RADAR

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Anche l’apertura di un outlet nel giorno di Pasqua può diventare motivo di divisione. Pochi giorni fa i lavoratori dell’outlet di Serravalle Scrivia (Alessandria) hanno annunciato che scenderanno in sciopero sabato 15 e domenica 16 aprile, per protestare contro l’apertura straordinaria prevista per i giorni di Pasqua e Santo Stefano (passando da 361 a 363 giorni di apertura all’anno), decisa dalla direzione del centro commerciale.

Lavoratori e sindacati denunciano “le condizioni cui sono sottoposte le donne, le ragazze, gli uomini dell’outlet: orari di lavoro massacranti, contratti modesti, rapporti di lavoro precari, festivi non sempre pagati”. Il tema è condiviso da buona parte del mondo sindacale. A far sentire la propria voce anche Avvenire, il quotidiano della Cei che si è schierato contro l’apertura. “Se per difendere identità, fede, libertà dell’uomo occorre scioperare – ha scritto Francesco Riccardi – allora noi stiamo con i lavoratori che sciopereranno; se per farlo occorre dire un “no” netto e chiaro a una shopping experience nel giorno di Pasqua, siamo pronti alla resistenza passiva a questo scippo senza alcuna destrezza. E abbiamo la memoria lunga”.

Sull’altra sponda, chi fa appello alla necessità di sfruttare tutte le occasioni buone per lavorare e sfuggire alla crisi dei consumi sfruttando proprio quei giorni in cui è previsto un aumento del flusso di visitatori italiani e stranieri. L’azienda americana proprietaria dell’outlet spiega che tutto viene attuato “nel rispetto della normativa in materia ed entro la cornice di liberalizzazione del cosiddetto Salva Italia” e che “la scelta di Serravalle Designer Outlet di rimanere aperto il giorno di Pasqua è assolutamente allineata a quelle di altri centri della zona”.

Bisogna ricordare che nei paesi dell’Unione europea le norme lasciano libertà ai vari Stati membri sulle aperture dei negozi nei giorni di festa, a partire dalla domenica. L’unico vincolo, contenuto nella direttiva europea sull’orario di lavoro è quello di concedere al dipendente un giorno di riposo dopo sei di impiego, che però non necessariamente deve cadere in un festivo.

Interessante l’iniziativa del Sole 24 Ore che ha creato la possibilità di votare con un sondaggio online sulla possibilità di aprire gli esercizi commerciali anche nella giornata di Pasqua.

 

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Vittorio Zenardi
Direttore Responsabile

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