Usa preoccupati, Nyt: «Aumenta l’influenza russa in Italia»

Politica

Il disinteresse di Donald Trump per il nostro Paese, e per l’Europa più in generale, lascia spazio all’influenza della Russia. E’ l’analisi contenuta in un articolo del New York Times che è stato molto commentato sui principali siti di informazione e sui social network.

La Russia cerca di «colmare» lo spazio lasciato libero dagli Stati Uniti nella «vulnerabile Italia»: la Russia corteggia assiduamente l’Italia, un paese che una volta aveva il maggiore partito comunista fuori dal blocco sovietico. Lo riporta il quotidiano della Grande Mela in un pezzo di Jason Horowitz, notando come il presidente Donald Trump ha lasciato l’ambasciata in Italia senza ambasciatore per il momento, al contrario della Russia. L’ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, è invece molto attivo e sta cercando di instaurare rapporti con i politici. «Ma il timore fra i funzionari americani, europei e italiani è che la Russia stia usando la stessa influenza dietro le quinte che ha usato negli Stati Uniti e altrove» mette in evidenza il New York Times, precisando che l’ex premier Matteo Renzi di è lamentato privatamente con le sue controparti sull’ingerenza della Russia nella politica italiana sostenendo i partiti anti-establishment.
Secondo il New York Times, uno dei motivi principali della crescita dell’influenza russa in Italia è il cattivo stato delle relazioni tra l’Italia e gli Stati Uniti. Trump non sembra aver intenzione di aiutare l’Italia in questioni che il nostro paese considera molto importanti, come la situazione in Libia: e insiste perché l’Italia aumenti le spese militari in base agli impegni presi con la NATO (la famosa questione del “2 per cento”), una scelta che sarebbe impopolare per qualsiasi governo. Quando minaccia la Germania per le sue eccessive esportazioni, poi, Trump minaccia implicitamente anche l’Italia, che con gli Stati Uniti ha una bilancia commerciale positiva per diversi miliardi: cioè esporta beni negli Stati Uniti più di quanti ne importi dagli Stati Uniti. Inoltre l’ambasciata americana in Italia è da mesi senza ambasciatore, un segno evidente di quanto poco prioritaria Trump ritenga l’Italia. 

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Vittorio Zenardi
Innamorato della settima arte, mi laureo in Lettere all'Università degli Studi di Firenze con una tesi in Storia e Critica del Cinema. La passione per il giornalismo mi porta a Roma dove collaboro con riviste cartacee e testate online che mi permettono di diventare prima Critico cinematografico SNCCI poi giornalista. Seguo come inviato i maggiori Festival internazionali, ho fondato l’Associazione Italian Digital Revolution dove ricopro il ruolo di Membro del Consiglio Direttivo e Responsabile del Sito e dei Social Media.