Site, Isis rivendica attacco a Gerusalemme

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L’Isis ha rivendicato il suo primo attacco coordinato a Gerusalemme, identificando gli assalitori. La rivendicazione è stata postata subito dopo l’attacco”. Lo scrive Rita Katz su Twitter, direttrice del Site, il sito che monitora le attività dei jihadisti sul web.
Nell’attacco, vicino alla storica Porta di Damasco a Gerusalemme vecchia, una poliziotta 23enne è stata uccisa a colpi di coltello da tre palestinesi. Gli agenti hanno ucciso i tre assalitori a colpi di pistola. Il sergente Hadas Malka, 23 anni, secondo il rapporto di polizia “ha subito gravi ferite da arma da taglio ed è morta un ospedale di Gerusalemme, dopo alcune ore”. 

Lo Shin Bet, i servizi di sicurezza interni, hanno identificato i tre assalitori come Mohamad Salah, Adel Ahmed Ankush e Osama Ahmed Mustafa Ata, di età compresa fra i 18 e i 19 anni. Erano già stati arrestati in passato in quanto sospettati di progettare attacchi terroristici. Tutti e tre sono della città di Ramallah, sede dell’Autorità palestinese, ad appena 14 chilometri da Gerusalemme. Un altro palestinese, di Hebron, è stato ferito nell’attacco, ma non si sa se faceva parte del gruppo o è stato coinvolto. 

I tre hanno prima aperto il fuoco sugli agenti, poi uno ha accoltellato la giovane donna. Altre due persone hanno riportato ferite leggere. Quello di oggi è uno degli attacchi più gravi da quando, nell’ottobre 2015, è scoppiata la cosiddetta “Intifada dei coltelli”. Quaranta israeliani sono stati uccisi da allora, assieme a circa 200 palestinesi. 

L’attacco è arrivato all’ora della rottura del digiuno nel terzo venerdì di Ramadan, mentre migliaia di fedeli musulmani pregava nella moschea di Al-Aqsa, la terza più santa per l’islam. 

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