L’arte come scoperta, emozione e ricerca. Tony Nicotra, l’artista che vede nella scienza l’impulso verso l’arte.

Arte

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“Ad un certo punto della mia vita, ho abbandono tutto ed ho cercato il senso della libertà” si potrà condividere o meno l’opera artistica di Tony Nicotra, ma una cosa è certa il suo impegno artistico ed intellettuale è un vero e proprio dedicarsi incondizionatamente all’arte. Certo, tutto questo potenzialmente non è a priori l’essenza che fa di un soggetto un’artista, ma ne è certamente un presupposto essenziale.

Nicotra ne ha piena consapevolezza e con la sua grande umiltà ne fa un punto di partenza, mettendo continuamente in discussione il suo lavoro e le se sue opere che sono “una ricerca continua della verità che ci circonda”.

Anno 1971, da sempre “attratto dal mondo e dalle sue bellezze, si appassiona per la sua enorme curiosità, per ogni cosa”, ma è solo negli anni successivi, dopo gravi problemi economici che lo portano ancor di più sulla ricerca della verità del perché delle cose che il suo impegno artistico si fa prioritario nella sua esistenza di vita. Il continuo desiderio di sentirsi libero come individuo, lo trascina a fare un’esperienza di pellegrinaggio che lo segna profondamente, il cammino di Santiago di Compostela. Inizia lo studio della fisica meccanica quantistica, nella quale trova le risposte che cerca, provando ad esprimerla nella vita attraverso l’arte, la poesia e la comunicazione.

“Ritrova una grande ispirazione nel percepire tutto ciò che circonda l’universo, una grande energia invisibile all’uomo, ma tangibile per i cuori nobili e consapevoli del proprio essere, questo grazie alla fede e agli studi, alle percezioni che lo inducono a vedere le cose del mondo come essere libero, cellula divina e attraverso tutti i sensi che percepiscono i campi d’energia che avvolgono il tutto. Dove tutto è uno” è la descrizione che egli stesso dà della sua esperienza.

LA FILOSOFIA

L’uomo vive nel caos costante e incontrollabile. L’essere umano cerca di comprendere, cerca la verità, esplora la struttura della materia, si spinge verso un’analisi che non ha fine. L’uomo per Nicotra non comprende che questo metodo di porsi non conduce alla verità, ma meramente a degli “strumenti” che ci permettono di agire e ci danno l’illusione della verità. Per queste ragioni Nicotra abbandona questo metodo di rapportarsi al mondo e alla verità, abbandona la tecnica e si concentra sulla spontaneità, l’unica chiave che a suo modo può farci riscoprire il “vero” delle cose.

L’essere umano percepisce solo una piccola parte del mondo, il novantanove percento del mondo gli è sconosciuto, non ha gli strumenti percettivi per conoscerlo. Di certo, come dice l’artista “gli strumenti, la scienza ci aiutano a conoscere quello che prima ci era ignoto”, ma quello che è più importante è che questa consapevolezza dell’ignoto debba far scaturire nell’artista la consapevolezza della sua finitezza nei confronti di un mondo che gli è sconosciuto, ma del quale anche egli è parte “nel tutto”.

LA TECNICA

È da questi presupposti che Nicotra realizza le sue opere. L’arte deve creare interesse ed emozione, le due istanze sono collegate tra loro. Nicotra sperimenta arrivando ad opere che proprio nel loro farsi strumento della scoperta, “quello che noi percepiamo è solo parte” diventano punto di partenza di una ricerca anche per lo stesso osservatore dell’opera, il quale interagisce a sua volta con essa.

L’artista realizza delle tele che ad occhio nudo possiedono una propria “esperienza”, ma viste, ad esempio, al buio, mostrano un’altra esperienza percettiva che è a sua volta parte sconosciuta alla luce. Ciò ripropone quello che nella filosofia dell’artista è la scoperta del limite, punto di quell’esperienza e necessità di andare oltre.

L’esperienza artistica diventa un caos stimolante al quale partecipa l’osservatore.

LA CRITICA

Potremmo citarne diversi critici che riconoscono in Nicotra lo spessore artistico, culturale e il grande impegno verso una ricerca continua che solo i grandi artisti hanno il coraggio affrontare. In un mondo dell’arte, dove lo stile diventa la firma e l’opera d’arte stessa, Nicotra ha per tutti il coraggio di rischiare e sperimentare.

Vittorio Sgarbi, sottolinea come “in Nicotra la scienza funziona” non è percepita come il concorrente all’arte, ma è un suo alleato. Ed è proprio in questo “sforzo di immaginare, in arte come nella scienza” che Nicotra secondo la critica più accreditata percorre il suo sentiero artistico che di certo contribuisce a generare arte.

Walter D’Amario

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