Perché il consenso di Trump è crollato ai minimi storici

In Rilievo Politica

Il livello di gradimento di Donad Trump cola a picco, stando all’ultimo sondaggio Washington Post-Abc, che registra il 36% di approvazionle rispetto al 42% registrato in aprile.

Il livello di disapprovazione è al 58%, con un aumento di cinque punti percentuali. Il 48% afferma di “disapprovare fortemente” l’operato di Trump, un livello raggiunto in tempi recenti soltanto da George W. Bush nel suo secondo mandato.

Mentre si avvicina il traguardo dei primi ei mesi di permanenza alla Casa Bianca, Trump deve ingegnarsi per dare sprint alla sua presidenza. La storia delle interferenze russe nella campagna elettorale americana, e della presunta collaborazione del comitato Trump con i russi, va avanti da un anno. E’ fisiologico che una crisi così prolungata nel tempo abbia logorato l’immagine del presidente repubblicano. La vicenda “Russiagate” avrà sviluppi lunghi e complessi. Per, ora l’unico dato certo è che Trump paga l’immagine di approssimazione e improvvisazione che la vicenda dei rapporti con personaggi molto vicini all’establishment russo ha trasmesso all’opinione pubblica.

Secondo il sondaggio, gli elettori americani non hanno perdonato il modo in cui The Donald ha gestito l’inchiesta sui rapporti con la Russia. Un elettore su tre dichiara che l’approccio di Trump verso il Russia Gate ha peggiorato la propria opinione del Presidente. Quasi due americani su tre credono che alcuni collaboratori di Trump nella campagna elettorale abbiano avuto rapporti con la Russia; e lo scorso mese solo il 59% ne era convinto. Inoltre, il 56% crede che il processo verrà condotto in modo imparziale dai giudici e consiglia a Trump di non fare nulla per intralciare il procedimento giudiziario. Anche tra gli elettorali Repubblicani, il tasso di approvazione per Trump scende, e tocca il 72%; undici punti in meno rispetto alla rilevazione del mese scorso.

La situazione di Trump potrebbe aggravarsi nel caso andassero male le elezioni speciali in Georgia e in South Carolina. Il seggio alla Camera per il sesto distretto della Georgia è stato lasciato libero da Tom Price, diventato segretario alla Salute e ai Servizi Umani dell’amministrazione Trump. Questa elezione ha una chiara valenza politica; sarà un termometro del gradimento pubblico verso il Presidente. Non è un caso che mai in passato era stato speso tanto denaro in una campagna elettorale. Alla vigilia del voto, Trump è sceso in campo per mostrare il suo sostegno alla candidata del suo partito: “Karen Handel per il congresso. Combatterà per tasse più basse, un grande sistema sanitario e una forte sicurezza. Una grande lavoratrice che non mollerà mai! Votate oggi”, scrive il presidente tramite il suo profilo twitter. La Georgia è tradizionalmente un terreno fertile per i repubblicani e Karen Handel è un politico di lungo corso; ha 55 anni, è già stata segretario di stato in Georgia e aveva provato a farsi eleggere in Senato, nel 2014. L’avversario democratico Jon Ossoff, 30 anni e un passato da assistente parlamentare, ha ottenuto grande notorietà negli ultimi mesi e ha raccolto la cifra considerevole di 23 milioni di dollari, in un confronto elettorale in cui sono stati spesi oltre 50 milioni.

Ludovica Scarpone

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