Paolo Nespoli. L'Extraterrestre italiano

Società

Paolo Nespoli è pronto a tornare nello spazio. Oggi partirà dal cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan, per la sua terza missione ISS EXPEDICTION 52/53 denominata VITA (VitalityInnovationTechnology e Ability) per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per un semestre di attività extra-orbitale.
La ISS è la più complessa opera ingegneristica realizzata dall’uomo, orbita a 400 chilometri dalla terra, è grande come un campo di calcio, viaggia a 28.000 chilometri orari. E’ un’avventura spaziale figlia di un ambizioso progetto di cooperazione internazionale al quale hanno partecipato le principali agenzie al mondo, tra cui l’ASI attraverso accordi con la NASA e l’ESA. Obiettivo della Stazione Spaziale Internazionale è quello di acquisire capacità operative per nuove missioni su Marte e di consentire agli equipaggi di usufruire di un laboratorio orbitante, destinato a diversi esperimenti scientifici, compresi quelli mirati alla cura di malattie degenerative, i cui processi, in un ambiente di microgravità, sono accelerati.

É lo stesso nome della missione di Nespoli, “VITA” a mettere in evidenza la dimensione umana (Vitality e Ability) e scientifica (Innovation e Technology) tipica dell’esplorazione spaziale.

Il logo racchiude tre elementi. Il filamento del DNA che rappresenta la vita e la scienza, un libro simbolo della cultura e la terra che evoca l’umanità.

Nello spazio, infatti, si va per imparare e per scoprire nuovi confini. Non esistono barriere culturali, politiche o religiose. Come Jacques Cousteau simbolo di avventura e passione ha dedicato la sua vita all’esplorazione dei mari, allo sviluppo di nuove tecnologie ed alla diffusione dei primi documentari dell’ambiente sottomarino. Paolo Nespoli con il supporto delle Agenzie Spaziali, a sessant’anni compiuti, continuerà a sfidare i propri limiti per raggiungere e scoprire nuove mete, per ampliare le conoscenze del genere umano e per rendere lo spazio sempre più conosciuto ed accessibile all’uomo.

I valori di questi uomini che evocano quelli degli antichi esploratori sono codificati nella “Charta” del Corpo Astronauti Europeo.

SPACE infatti è l’acronimo di Sapientia che riflette il loro impegno a favore del genere umano, Populus rappresenta il desiderio di contribuire ad un mondo migliore, Audacia perché accettano i rischi dei viaggi spaziali, Cultura è l’ambizione di raggiungere nuovi confini nell’esplorazione spaziale ed infine Esploratio che costituisce una grande opportunità per le generazioni presenti e future.

Nespoli tornerà nello spazio per la terza volta per conseguire nuovi record ed effettuare una missione di lunga durata, durante la quale il suo corpo sarà sottoposto nuovamente a notevoli stress psico-fisici causati dall’assenza di gravità e dalle radiazioni solari.

Superata infatti la fase eccitante ed adrenalinica della partenza e del viaggio che rappresentano il sogno di ciascuno di noi, l’astronauta italiano dovrà riadattarsi rapidamente alle condizioni di vita della ISS, dove il quotidiano può diventare assolutamente straordinario.

 Provate ad immaginare di vivere in un ambiente isolato ed estremo per sei lunghi mesi, di galleggiare in assenza di gravità e di muovervi all’interno di un’area grande come un campo di calcio, di bere, mangiare e deglutire avendo la sensazione di stare a testa in giù o a dormire in un sacco a pelo ancorato al muro nella stessa posizione in cui si lavora, senza un sopra o un sotto e vedendo ogni ora e mezza un’alba ed un tramonto.

 Gli astronauti durante i primi giorni di missione possono soffrire di disorientamento, perdita di equilibrio e nausea. Questi sintomi sono causati dal sistema vestibolare che disorientato dalla microgravità, invia segnali contraddittori al nostro cervello.

Altri controlli hanno evidenziato difficoltà respiratorie, alterazioni del viso e problemi cardiaci. Le ossa diventano più fragili mentre i muscoli perdono massa perché non debbono più contrastare la forza di gravità. Per questo motivo durante le missioni sono previsti allenamenti quotidiani ed una serie di esercizi all’interno di un programma ben definito.

Infatti la giornata lavorativa di ogni astronauta, pianificata ed organizzata con largo anticipo dal direttore della missione, è dedicata per il 40% del tempo al funzionamento della Stazione Spaziale Internazionale, per il 50% ad aspetti scientifici e per il residuo 10% ad attività educative ed altro.

Anche durante la prossima missione ISS sono previsti numerosi esperimenti di matrice italiana, di cui uno finalizzato a contrastare la perdita di massa ossea riscontrata negli astronauti, nelle donne in menopausa e nelle persone anziane.

Al di degli aspetti prettamente operativi e scientifici, Nespoli dopo essere stato il primo astronauta europeo a twittare dalla ISS con il supporto di affascinanti e suggestive immagini scattate dallo spazio, ci consentirà anche questa volta di seguirlo durante la sua terza missione attraverso una nuova app Spac3 presentata in anteprima al Museo della Scienza Leonardo da Vinci.

Il periodo di isolamento pre-lancio è terminato. Il countdown finito. Non ci rimane che augurare a Paolo Nespoli…Godspeed…!


Paolo RAMPELLO

 

 

 

 

 

 

 

 

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