Sull’aereo più comodi. Alt ai sedili-sardina

Economia In Rilievo

Per aumentare il numero di viaggiatori che posso salire su un aereo le compagnie continuano imperterrite a ridurre lo spazio tra le file di sedili. La distanza fra un sedile e l’altro è ormai così ridotta che a bordo si verificano spesso litigi tra i passeggeri (basta fare un giro su Youtube per farsene un’idea). Adesso, però, è arrivato il momento di dire basta ai cubicoli in cui si stipano i viaggiatori.

Il diktat arriva da oltreoceano e più precisamente dalla Federal Aviation Administration (Faa) e riguarda per ora il mercato dell’aviazione statunitense. Ma non è escluso che un’eventuale decisione definitiva non possa in futuro estendersi al resto del mondo.

Secondo quanto riportato dall’edizione online del quotidiano La Stampa il processo messo in moto dalla Faa nascerebbe da una sentenza di una Corte d’appello Usa che ha accolto le richieste di un’associazione impegnata per i diritti dei viaggiatori, la Flyers Rights. La sentenza prevede che la stessa Faa riveda tutta la normativa in questione, basata sul confort del passeggero. Invece le nuove regole dovrebbero tenere in considerazione il doppio rischio che spazi troppo ridotti potrebbero causare: per la salute da una parte e per la sicurezza dall’altra.

In quest’ultimo caso il pericolo deriverebbe dal tempo elevato che i passeggeri impiegherebbero ad evacuare l’aereo. Ma non solo. L’analisi effettuata da Flyers Rights ha messo in luce infatti che stanno aumentando i litigi tra passeggeri a causa degli spazi ridotti, in particolare legati al reclinamento dello schienale. E in alcuni casi questi scontri hanno costretto i piloti a effettuare atterraggi di emergenza.

 

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