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La Città si racconta: i Municipi scendono a L’Isola del Cinema per raccontare i propri progetti

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Domani 2 agosto 2017 i Municipi scendono su l’Isola Tiberina per raccontare i propri progetti. Il 2 agosto (Spazio Q8 ore 21,30) sarà, in particolare, la volta del Municipio XI che, alla presenza del suo Assessore Marina Loi, racconterà la propria esperienza del Calcio sociale attraverso Campo dei miracoli un documentario per la regia di Santa de Santis e Alessandro D’Ambrosi, da un’idea di Andrea Sarubbi (le musiche originali sono di Andrea Remini) che racconta un sogno, una scommessa, un progetto pedagogico e psicoterapeutico per la “rinascita” del quartiere Corviale ed indirizzato anche ai residenti in stato di forte disagio familiare o sociale o con disabilità. Con una filosofia: quella di cambiare le regole del calcio, reinterpretandole secondo regole fuori dalle logiche comuni e aperte a tutti, per poter così discutere le regole del mondo.
 
Sempre il 2 agosto verrà inaugurata anche Roma nel Cinema (accesso gratuito). Un’esposizione ad accesso gratuito realizzata grazie al ricco patrimonio dell’Archivio Fotografico della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia e che racconta le location romane scelte dal cinema italiano: scenari urbani ed extraurbani della città scelti come luoghi per raccontare le storie più diverse, tra film d’autore e cinema popolare.
 
Entrambe le iniziative nascono dal manifesto e dal file rouge che quest’anno ha voluto darsi L’Isola del Cinema, quello di Roma Città Creativa di Cinema, secondo il suggerimento dell’Unesco. Che mette Roma al centro del fare cinema e degli scenari di cinema. E così, la città  è creativa se si riesce a diffondere le proposte culturali e se viene data ai cittadini la possibilità di interagire con esse: questa è la premessa da cui è partita L’Isola del Cinema, convinta che l’arte e la cultura siano uno strumento di coinvolgimento per i giovani e, in generale, per tutti. Ma Roma, come Città Creativa di Cinema, è ovviamente anche set del grande cinema, di ieri e di oggi.
 
Calcio sociale
Il calcio rappresenta in questo caso uno strumento per l’inclusione sociale, un progetto pedagogico e psicoterapeutico per la “rinascita” del quartiere Corviale ed indirizzato anche ai residenti in stato di forte disagio familiare o sociale o con disabilità. Calciosociale è basata infatti sull’obiettivo statutario di organizzare attività inclusive ed accoglienti per ragazzi con problemi psico-fisico-motori, vittime di disagio economico, emarginazione sociale, tossicodipendenza o violenza intrafamiliare. Essa utilizza una particolare metodologia sportiva, consona ai principi della peer education, grazie alla quale sul campo non giocano i migliori sportivi ma persone di diverso sesso, di diversa età e con diverse capacità psicofisiche. Calciosociale ha reinterpretato le usuali regole sportive, trasformando e valorizzando la potenzialità educativa dello sport. Questo ha trasformato i campi di calcio in palestre di vita, in luoghi dove l’inclusione per chi è percepito diverso è completa e visibile. 

V.Z.

Vittorio Zenardi

Innamorato della settima arte, mi laureo in Lettere all'Università degli Studi di Firenze con una tesi in Storia e Critica del Cinema. La passione per il giornalismo mi porta a Roma dove collaboro con riviste cartacee e testate online che mi permettono di diventare prima Critico cinematografico SNCCI poi giornalista. Seguo come inviato i maggiori Festival internazionali, ho fondato l’Associazione Italian Digital Revolution dove ricopro il ruolo di Membro del Consiglio Direttivo e Responsabile del Sito e dei Social Media.

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