Nubifragio Livorno, un disastro continuo e non un'emergenza

In Rilievo

A causa delle forti piogge cadute tra sabato e domenica nella zona di Livorno, in Toscana, sei persone sono morte e due risultano ancora disperse, un uomo e una donna. Durante la notte tra domenica e lunedì ha piovuto per circa un’ora, ma intere zone della città sono tuttora allagate, centinaia di auto sono state danneggiate, decine di abitazioni sono inagibili, alcuni ponti crollati e diversi sottopassaggi sono invasi dall’acqua.

L’allerta meteo per pioggia è stata estesa fino a domani, ma è stata declassata da arancione a gialla. Oltre alla ricerca dei due dispersi la priorità resta quella di liberare le strade dal fango il prima possibile. La regione ha chiesto al governo lo stato di emergenza e saranno stanziati tre milioni di euro per i soccorsi. Oggi asili e scuole sono rimasti chiusi e in mattinata è arrivato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per un incontro in prefettura. Circa novanta persone, nel frattempo, sono state ospitate nei palasport di Rosignano e di Livorno.

«A Livorno invito tutte le istituzioni a collaborare senza fare polemiche, mettendo al centro la comunità». Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni ha ricordato «la tragedia» avvenuta ieri a Livorno inaugurando una scuola nel Milanese. «Alle vittime va non solo il pensiero ma la solidarietà di tutto il Paese», ha aggiunto.

«Non credo che questa sia una emergenza, sarebbe sbagliato chiamarla emergenza…>>. Lo ha detto il ministro per l’ambiente Gian Luca Galletti a Livorno per un vertice al centro operativo, sottolineando così come quanto successo ieri nella città toscana è il frutto «dei cambiamenti climatici e non solo». Come governo abbiamo stanziato milioni di euro per ripulire i fiumi e i tombini, questi soldi vanno spesi».

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