Cosa sta succedendo con Ryanair

Economia

 

La compagnia aerea low cost Ryanair ha annunciato di aver cancellato più di 2000 voli da qui alla fine di ottobre, spiegando di doverlo fare per smaltire la grande quantità di ferie accumulate dai suoi dipendenti (piloti ed equipaggio) prima della fine dell’anno e per migliorare la puntualità dei voli, che stava venendo meno a causa della scarsità del personale.

La versione che raccontano dall’interno è differente. Ci sarebbe stato un esodo di comandanti che assunti sono stati assunti dai concorrenti che pagano di più. Come spiega Il Sole 24 Ore le condizioni contrattuali offerte da Ryanair sono molto inferiori rispetto a quelle dei concorrenti. «Le mie ferie? Un mese all’anno. Senza ricevere alcuna retribuzione. La malattia? Per un giorno basta l’autocertificazione. Oltre serve un certificato in lingua inglese. La malattia è retribuita? Si capisce bene dalla busta paga che è un rimborso spese per ore volate», racconta un pilota al giornale della Confindustria.

L’amministratore delegato della low cost Michael O’Leary ha certato di mettere una pezza spiegando che «non c’è una carenza di piloti» e annunciando un «bonus fedeltà», in modo da non farli «scappare via». Ma la frittata è fatta e i disagi sono in arrivo: entro oggi saranno rese note tutte le cancellazioni dei voli da qui a ottobre che secondo Kenny Jacobs, braccio destro di O’Leary, ammonterebbero solo al 2% del totale dei 2.500 voli quotidiani. Il capo di Ryanair ha poi tuonato contro i concorrenti, rei di aver privato la low cost irlandese delle ambite braccia dei piloti di linea che evidentemente cercano nuovi datori di lavoro che offrano condizioni migliori. Nel mirino Lufthansa e Iag, che andrebbero a caccia dei piloti. Attacco molto duro anche nei confronti della low cost Norwegian, che sta drenando comandanti dalle cabine di pilotaggio irlandesi: ne avrebbe “circuiti” oltre 140 negli ultimi mesi.

 

Ma cosa si deve fare se il volo è stato annullato? Sono possibili due opzioni: o la richiesta di rimborso o una modifica del volo cancellato. Chi sceglierà la prima opzione potrà fare richiesta di rimborso completo, inserendo i dettagli della propria prenotazione. I rimborsi saranno accreditati entro sette giorni lavorativi sulla carta utilizzata per la prenotazione originale. La seconda opzione prevede una modifica del volo cancellato, che sarà gratuita: il modo più semplice per ottenerla è recuperare la prenotazione online originaria e inserirla qui e dipenderà naturalmente dalla disponibilità del nuovo volo. Sul sito della compagnia si dice anche che in caso di necessità di modifica della tratta da/per un altro aeroporto servito da Ryanair è necessario contattare i consulenti della compagnia attraverso la chat gratuita online o il call center.

Se invece si è già partiti ed è stato cancellato il proprio volo di ritorno si possono controllare le disponibilità del volo successivo (e sperare che non venga cancellato anche quello). Andranno comunque conservate tutte le ricevute delle spese effettuate a causa della cancellazione del proprio volo: potranno essere rimborsati pasti e bevande consumate in proporzione alla durata dell’attesa, la sistemazione in albergo se fossero necessari uno o più pernottamenti o un soggiorno più lungo di quello originariamente previsto dal passeggero, il trasporto dall’aeroporto al luogo di sistemazione (albergo o altro) e viceversa.

La storia che riguarda Ryaniar è seguita con particolare attenzione nel nostro Paese anche perché la compagnia low cost nei giorni scorsi ha fatto sapere di essere interessata all’acquisto di Alitalia.

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