La tassa sui rifiuti era gonfiata. Riavremo i soldi?

Economia

Condividi!

Tassa rifiuti gonfiata, l’errore di calcolo ammesso dal Mef: chi ha più pertinenze paga il doppio. Chi ha più pertinenze (da un punto di vista fiscale garage, box, cantine) controlli la sua bolletta della Tari, la tassa sui rifiuti dei Comuni. I

l ministero dell’Economia è stato costretto ad ammettere un errore di calcolo nel computo della bolletta, un errore segnalato dal deputato M5S Giuseppe L’Abbate durante un question time alla Camera.

L’errore consisterebbe nel calcolo della quota variabile della Tari, tassa che devono pagare tutti – affittuari e proprietari – per l’immobile in cui vivono, sulla base della metratura e delle persone che ci abitano. La quota variabile si basa proprio sul numero di inquilini, e secondo Repubblica sarebbe stata applicata dai comuni interessati non una sola volta, come avrebbero dovuto, ma tante volte quante erano le “pertinenze” dell’immobile, cioè le eventuali cantine e garage. Per ora non ci sono informazioni più precise su quante persone abbiano pagato troppo, né per quanto tempo, né in quanti comuni, e soprattutto non è chiaro in media quanto sia stato pagato in più dai contribuenti interessati. Repubblica dice però che il Movimento difesa del cittadino ha presentato la campagna “SOS Tari” per aiutare le persone a richiedere i rimborsi.

Negli ultimi cinque anni almeno, diversi Comuni avrebbero sbagliato il calcolo della Tari: un errore nel computo della quota variabile del tributo che ha fatto lievitare a dismisura il prelievo, a spese di milioni di famiglie. Anche fino al doppio del dovuto. A svelare la grave irregolarità è il sottosegretario all’Economia Pier Carlo Baretta, nel corso di un question time a Montecitorio. Il Movimento Difesa del Cittadino grida alla truffa ai danni dei contribuenti: l’associazione dei consumatori ha lanciato la campagna ‘SOS Tari’ per chiedere i rimborsi ai Comuni che avrebbero applicato la tassa rifiuti ingiustamente maggiorata.

I contribuenti-vittime si sono così trovati una bolletta in cui, oltre alla quota fissa (legata ai metri quadri della casa), c’è una quota variabile (legata al numero degli abitanti della casa) moltiplicata tante volte quante sono le pertinenze. Ad esempio: chi ha una casa con 125 metri quadrati complessivi, di cui 100 di casa, 15 di garage e 10 di cantina ha pagato la quota variabile non una (come dovrebbe essere) ma tre volte. Il risultato? Bolletta quasi raddoppiata.

 

Tagged

Lascia un commento