I Futures legittimano il Bitcoin?

Economia

Prosegue senza sosta il rialzo del Bitcoin che ha registrato recentemente  incrementi stratosferici fino al 950 per cento. Per Bitcoin si fa riferimento alla moneta elettronica creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto, questo lo pseudonimo con il quale l’autore si è presentato alla Rete alla fine del 2008.
Per questa valuta virtuale, che ha realizzato il concetto di criptovaluta teorizzato nel 1998 da Wei Dai, sono stati creati i relativi simbolo e codice, rispettivamente: ฿ e BTC o XBT, esattamente come avviene per le valute reali.

La gestione di questo tipo di valuta è totalmente digitalizzata, non esiste una Banca Centrale che produca e immetta moneta sul mercato. Il sistema Bitcoin si basa su un grande database e mezzi di crittografia avanzatissimi attraverso i quali è possibile tracciare le transazioni, generare moneta e assegnarla ai legittimi proprietari.

Il meccanismo è basato sul peer to peer: attraverso Internet i bitcoin viaggiano verso chiunque sia in possesso di un indirizzo bitcoin, così come avviene  per lo scambio di file audio e video. Questa architettura gestionale fa sì che nessuna autorità possa bloccare la Rete o decidere una eventuale svalutazione a causa dell’immissione di nuova moneta.

“La nascita dei bitcoins richiede procedure complesse (chiamate “miniere” e gli autori “minatori”) e Nakamoto ha stabilito un limite alla loro circolazione in 21 milioni di unità, alla crescita della domanda non segue un pari aumento dell’offerta e i prezzi si impennano: l’offerta di mercato del Bitcoin è “inelastica al mercato” (ovvero NON aumenta all’aumentare della domanda), e quindi se la domanda aumenta… ad aumentare è inevitabilmente anche il prezzo!”
 
Il future su Bitcoin esordisce  alla Chicago Board Options Exchange, la prima piazza finanziaria globale una delle principali piattaforme di scambio di derivati raggiungendo quotazioni molto elevati per fine gennaio 2018.
 Il  Chicago Mercantile Exchange seguirà l’esempio a partire dal 18 dicembre. Questa notizia potrebbe avere un impatto significativo sul valore del Bitcoin. 

Infatti per chi non lo sapesse “i futures possono essere utilizzati come uno “strumento assicurativo” per chi investe in asset finanziari, perché consentono di coprirsi (in parte) dai rischi. Pertanto in presenza di questo tipo di coperture si incentiveranno gli investimenti in questo settore grazie alla significativa riduzione del rischio che i futures consentono loro.

Il Bitcoin potrebbe entrare nel Gotha della finanza attraverso le contrattazioni dei futures che sono trattate in Borse specializzate, disciplinate dai regolatori istituzionali che danno origine a dei prezzi pubblici e ufficiali.

Lo scenario rappresentato dà adito alla possibilità di conferire una relativa  legittimità al Bitcoin con l’eventuale e auspicabile regolamentazione che è attualmente assente.

 

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