Il lungo silenzio di Alfio Marchini

Politica

Condividi!

I politici di professione non piacciono più. I nuovi leader devono essere espressione della società civile, manager illuminati, imprenditori di successo. Sembra l’identikit perfetto di Alfio Marchini, già due volte candidato a sindaco di Roma nel 2013 e del 2016. Ma Marchini in consiglio comunale si è fatto notare poco.

Scorrendo la rassegna stampa il suo nome appare solo in relazione all’elenco dei 100 debitori più esposti con la Banca Popolare di Vicenza quando era guidata da Gianni Zonin. Un po’ poco per un personaggio che era stato in grado di attirare una grande attenzione dei media e della politica.

Il suo sito Internet è pieno di ospitate nei talk show, interviste, interventi radiofonici ma è tutto datato 2016 ai tempi della corsa al Campidoglio di giugno 2016 quando con l’appoggio di Forza Italia, Area Popolare e della lista promossa da Francesco Storace; Marchini raccolse 141.250 voti (10,97%), dietro Virginia Raggi, Roberto Giachetti e Giorgia Meloni. Nel 2013 si posizionò allo stesso modo quarto: dal punto di vista numerico il suo risultato fu leggermente peggiore – ottenne infatti il 9,4% dei consensi – ma senza avere alleati politici e con un risultato di lista migliore pari al 7,4%. Risultato notevolmente al di sotto delle aspettative che gli vale appena la riconferma in consiglio comunale assieme ad Alessando Onorato, che aveva abbracciato la causa della lista di Marchini dopo anni di impegno con l’Udc di Pier Ferdinando Casini.

In Campidoglio l’imprenditore dal profili civico che sembrava addirittura poter essere il futuro leader del centrodestra, non si è segnalato per attivismo. Poche le presenze in Assemblea Capitolina, ancora meno le iniziative in città o gli interventi sulla stampa per contestare le scelte della sindaca grillina. Giusto un intervento (datato dicembre 2016) sull’Huffington Post dopo che la sindaca di Roma era stata indagata per la nomina di Renato Marra (del 17 dicembre 2016) mentre l’ultimo tweet a contenuto politico è una generica critica all’attuale amministrazione targata Movimento 5 Stelle datata 27 dicembre 2017: “A #Roma piove….e noi romani nuotiamo….E poi facevano ironie sul povero Marino. Ma per pulire i tombini ci vogliono 5 anni?!!”

Tagged

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.