È boom dieta del gruppo sanguigno: come funziona

Salute Società

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Dieta del gruppo sanguigno – Negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede la cosiddetta “Dieta del gruppo sanguigno”. Ma in cosa consiste questa dieta? E soprattutto come nasce e su cosa si basa?

GRUPPO SANGUIGNO – Come dice il nome stesso della dieta questo regime alimentare si differenzia in base al gruppo sanguigno della persona. Ovviamente ogni singolo è diverso, ha un suo stile di vita e un suo metabolismo, ma ci sono delle caratteristiche che accomunano ogni persona con lo stesso gruppo sanguigno. Per questo motivo il regime alimentare può essere associato al sistema immunitario.

La dieta del gruppo sanguigno, conosciuta anche come emodieta, è stata sviluppata per la prima volta dal dr. Peter J. D’Adamo e si basa sul presupposto che esiste una stretta correlazione tra gruppi sanguigni, cibo e sistema immunitario. Per questo motivo, dalla scelta di ciò che mangiamo ogni giorno, dipende anche la nostra salute.

Per ciascuno di noi il gruppo sanguigno è determinato geneticamente e non varia nel corso della vita.
Le differenze tra i gruppi sono dovute a frammenti di proteine che vengono esposte sulla superficie del globulo rosso. Il gruppo A presenta solo proteine di tipo A, il gruppo B di tipo B, il gruppo AB entrambi i tipi mentre il gruppo 0 non presenta nessuna delle proteine.

LA DIETA DEL GRUPPO SANGUIGNO – Vediamo ora nel dettaglio, gruppo per gruppo, il programma e la scheda alimentare. La dieta è infatti ritagliata su misura per ciascuno dei quattro gruppi sanguigni 0/A/B/AB, sia Rh positivo che negativo. Per ogni gruppo sanguigno gli alimenti vengono distinti in consigliati, indifferenti (o neutri) e da evitare. A spiegarci nel dettaglio questa dieta sono stati il Dott. Achille Carosi e il Dott. Ettore Manildo nel loro testo “Il Corpo Parla – Come capire e conoscere tutti i segnali che il corpo ci invia”. 

PROGRAMMA GRUPPO “0” – Il gruppo “0” è il più antico e ancora oggi sarebbe il più resistente ai batteri che possono infettare la carne e gli alimenti in generale rispetto ai batteri che può contrarre dai propri simili. Per questo motivo per le persone con questo gruppo sanguigno sono consigliati sono sconsigliate le proteine di tipo animale poiché aumentano l’energia. Carni rosse e selvaggina, ma anche frutta e verdura in abbondanza per bilanciare l’acidità data dalle proteine animali.  A questi soggetti si consiglia quindi di bere molta acqua per non sovraccaricare la funzione renale. Gli alimenti meno indicati sono invece i cereali, i carboidrati e il latte.

SCHEMA ALIMENTARE GRUPPO “0” – 

PROGRAMMA GRUPPO “A” – Secondo D’Adamo il gruppo “A” garantisce un’elevata resistenza alle infezioni da parte di agenti esterni e per questo gli alimenti consigliati ai soggetti con gruppo “A” sono i cereali, i legumi, la frutta e la verdura. Latticini, carne rossa sono invece sconsigliati.

SCHEMA ALIMENTARE GRUPPO “A” – 

PROGRAMMA GRUPPO “B” – Tra i cibi consigliati per il gruppo “B” troviamo carni magre, frutta, verdura, pesce (da evitare i crostacei). Da limitare assolutamente il glutine che ne soggetti di questo gruppo provoca stanchezza.

SCHEMA ALIMENTARE GRUPPO “B” – 
PROGRAMMA GRUPPO “A-B” –
Al gruppo “A-B”, secondo D’Adamo, è consigliabile mangiare pesce, carni magre e verdure essendo il loro sistema immunitario non incline ad aggredire il proprio organismo e quindi ad attaccare eventuali cellule degenerate del proprio sistema. Pasta e prodotti a base di farina andrebbero limitati, da evitare invece la carne rossa.

SCHEMA ALIMENTARE GRUPPO “A-B” – 

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Micaela Del Monte
A sei anni ho avuto la mia prima macchina da scrivere ma poi gioco del pallone è diventata la mia passione. Laureata in scienze della comunicazione, ho iniziato a scrivere per diversi giornali online fino ad arrivare ad IntelligoNews in redazione. Oggi scrivo per Lo Speciale e collaboro con la radio della Capitale

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