Caso Weinstein, la verità di Tarantino sull’incidente di Uma Thurman

In Rilievo Video de Lo Speciale

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Dopo le accuse di Uma Thurman sono arrivate anche le parole di Quentin Tarantino. L’attrice,
musa del regista nella doppia pellicola di Kill Bill e in Pulp Fiction, aveva infatti accusato Tarantino di aver messo in pericolo la sua vita proprio sul set del secondo capitolo del film. La Thurman infatti sarebbe stata costretta dal regista a guidare una Karmann Ghia pur sapendo che era un catorcio: l’auto andò a sbattere contro un albero provocandole durature lesioni alle gambe e una commozione cerebrale.

“Devi andare a 60 chilometri all’ora o i capelli non voleranno come si deve e ti farò ripetere la scena. Ma quell’auto era una cassa da morto. Il sedile non era avvitato e la strada era sterrata e tutta curve”, ha raccontato la Thurman che solo di recente ha ottenuto da Tarantino il video dell’incidente e lo ha consegnato alla polizia.

Le accuse della diva sarebbero condizionate dal rapporto che la Thurman aveva con Harvey Wenstein che ha raccontato le sue esperienze alla columnist Maureen Dowd del New York Times implicando, in una complicata spirale di aggressioni e minacce non solo l’ex boss di Miramax, ma anche il regista Quentin Tarantino.

Ora a parlare è Tarantino che, in seguito alle pubblicazione del New York Times ha parlato di nuovo dell’accaduto. Nessuno ha mai considerato l’opzione di far partecipare uno stunt alla scena, lo stesso Tarantino dimostrò alla Thurman, guidando l’auto lungo il vialetto per dimostrarle che era sicuro. “Tornai indietro felice dicendole che lei era in grado di farlo, era una strada dritta e non avrebbe avuto alcun problema. “Ok” disse lei, perché si fidava di me, credeva in me. Le ho promesso che sarebbe andato tutto bene e che sarebbe stato sicuro. Così non fu, avevo sbagliato. Non l’ho forzata ad entrare nell’auto, lei è entrata perché si fidava di me” ha spiegato il regista.

“Abbiamo girato la scena e lei si schiantò. All’inizio nessuno seppe cosa accadde. Dopo lo schianto, quando Uma andò in ospedale, mi sentivo in totale angoscia per quello che accadde. Rivedere quella scena mi ricorda sempre quando io le dissi che era tutto sicuro e che poteva farcela, quando enfatizzavo che era una strada dritta e lei mi credette e poi la viti schiantarsi in quella piccola curva ad “S”. Mi si è spezzato il cuore, è uno dei più grandi rimorsi della mia carriera, uno dei più grandi rimorsi della mia vita”.

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Micaela Del Monte
A sei anni ho avuto la mia prima macchina da scrivere ma poi gioco del pallone è diventata la mia passione. Laureata in scienze della comunicazione, ho iniziato a scrivere per diversi giornali online fino ad arrivare ad IntelligoNews in redazione. Oggi scrivo per Lo Speciale e collaboro con la radio della Capitale

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