Il voto ferma i compratori ma Alitalia andrà all’estero

Economia

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Questa volta non ci saranno i capitani coraggiosi come nel 2008. Secondo indiscrezioni di stampa una cordata composta da quattro big dei cieli sarebbe pronta a unire le forze per contendere Alitalia a Lufthansa, finora data per favorita nella vendita della compagnia italiana. Si tratterebbe di Air France-Klm, EasyJet, Delta e il fondo Cerberus. «Tutte erano già in gara, ma divise. Ora questa nuova potente cordata, che nasce da una coincidenza di interessi tra le parti, cambia le carte in tavola», chiarisce La Stampa.

Tutte aziende entrate nella partita per rilevare Alitalia in momenti diversi: EasyJet e Cerberus, già dalla fase delle offerte vincolanti, Air France e Delta solo recentemente. Tutte però, allo stesso tempo, coinvolte separatamente nei mesi scorsi da ipotetici tentativi di alleanza: a novembre si parlava di un’intesa EasyJet-Cerberus, poi è spuntato l’accordo EasyJet-Air France, con il supporto di Delta.

Così come ribadito oggi dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: «I commissari mi hanno confermato che non ritengono di poter concludere prima del 4 marzo, in quanto i pretendenti di Alitalia vogliono aspettare che ci siano le elezioni”. “Però andiamo avanti a lavorare», ha proseguito Calenda. Sull’ipotesi di cordata a quattro ha tagliato corto: «Non commento sulle cordate».

Sta di fatto che è cominciato il conto alla rovescia per un nuovo salvataggio di Alitalia. Il terzo in meno di dieci anni. La crisi della compagnia di bandiera sembra diventata ormai un fenomeno periodico, destinato a ripresentarsi a cadenze regolari, senza mai riuscire a trovare una soluzione definitiva. Almeno fino al 5 marzo.

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