Roma-Monteverde, sabato pomeriggio ennesima rapina stile Gomorra

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Roma-Monteverde. Rapina a volto scoperto, vestiario tutto nero compreso lo zuccotto, freddezza e spavalderia, stile Gomorra. E’ successo sabato 17 febbraio a Piazza Ottavilla, ad una parafarmacia con la dottoressa vittima di due malviventi giovani e “professionali”. Per le Forze dell’Ordine si tratterebbe di romani, forse tossicodipendenti, le cui prodezze sono già note.

I due rapinatori sono entrati nel piccolo locale intorno alle 18 di sera, mentre di fronte tranquillamente la pizzeria al taglio serviva i clienti e poco più in là un bar con tavolini fuori era popolato di gente comodamente seduta per un aperitivo.

Come è accaduto per la farmacia fra via Federico Ozenam e piazza San Giovanni di Dio, da quanto si racconta hanno lasciato un motorino accanto al luogo prescelto per la rapina e sono entrati  armati di pistola (non è chiaro se a salve). Minacciando in romano la proprietaria e i clienti presenti, hanno effettuato un blitz rapido riuscendo ad avere tutto il denaro in cassa.

Tanta paura, ma una volta usciti dal locale la dottoressa ha trovato il coraggio di correre e di buttare loro addosso un vaso di fiori mentre salivano su uno scooter, provocando una leggera sgommata. Secondo quanto riportato i due avrebbero sparato poi in aria due colpi per spaventare e riuscire a scappare con maggiore agevolezza.

Allertate le Forze dell’Ordine durante la rapina, si è parlato dell’arrivo abbastanza tempestivo della Polizia, mentre di un ritardo da parte della pattuglia di Carabinieri, accorsi in un secondo tempo. Sulle rapine alle farmacie starebbero indagando gli agenti del commissariato Monteverde. Da una prima valutazione si riscontrano le stesse modalità degli altri colpi nelle farmacie della zona.

Monteverde ormai sta diventando una nuova zona appetibile dalla malavita, tra ladri acrobati che da mesi saccheggiano gli appartamenti, scippi di vecchiette e persone sole, e ora anche la banda della farmacie. I cittadini stanno reagendo in modo duale: chi si sente abbandonato e non ci sta a subire ha reagito organizzando ronde di quartiere, chi invece attua il coprifuoco quando fa buio, chi invece continua la vita di tutti i giorni in modo indifferente, soprattutto i giovani.

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