Dopo le buche, le toppe a Roma. Ma non basteranno: VIDEO-INCHIESTA

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Per ogni buca sembra esserci una toppa, così le strade di Roma continuano ad esser come un colabrodo, piene di voragini. Più che un’emergenza, sembra proprio un disastro.

“Quando le toppe non bastano,  bisognerebbe ricostruire l’intero manto stradale – racconta la responsabile del dipartimento di sicurezza stradale FMI dott.ssa Marozza – anche perché la situazione delle buche sta peggiorando e i correttivi che l’amministrazione comunale trova sembrano non essere così efficaci. Adesso il disagio è anche per gli automobilisti, forse a questo punto si muoverà”.

Un tempo il Comune di Roma aveva aperto uno sportello dedicato alle buche, questo portale permetteva ai cittadini di segnalare le criticità della strada che poi venivano prese in considerazione. Lo sportello oggi non esiste più.

Continua la dott.ssa Francesca Marozza: “Mettere delle toppe che dopo un giorno o due saltano è più pericoloso e dispendioso, il problema andrebbe risolto in maniera radicale utilizzando un asfalto consono che non subisca questo deterioramento repentino”.

Nel frattempo la consulta cittadina della sicurezza stradale ha presentato una serie di proposte lo scorso 31 ottobre all’amministrazione pubblica.

“Sicuramente la manutenzione delle strade, la pavimentazione, la segnaletica stradale e la messa in sicurezza delle tratte che rappresentano maggior condizioni di rischio per i diversi utenti della strada- spiega la dott.ssa Stefania Pisanti, segretaria tecnica della consulta cittadina per la sicurezza stradale – sono la nostra premura e il nostro primo obiettivo”.

“Il Comune di Roma- prosegue e conclude – per la prima volta è parte attiva della consulta, dovrebbe raccogliere il patrimonio progettuale della collettività e incanalarlo all’interno della propria programmazione”.

Nel frattempo le toppe non bastano e la Capitale continua a sprofondare nel degrado.

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