Festa della Perdonanza dell’Aquila, candidata all’Unesco dall’Italia

In Rilievo

L’Italia candida la “Festa della Perdonanza Celestiniana” )che si svolge annualmente dal 16 al 29 agosto) ad ottenere il riconoscimento Unesco nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale. Il percorso, coordinato ed istruito dall’Ufficio Unesco del Segretariato Generale del Ministero dei beni e delle attività culturali (Mibact), ha visto impegnate, da anni, la cittadinanza e le istituzioni della città dell’Aquila e della sua provincia e si è concluso con la presentazione ufficiale del dossier nazionale presso il Segretariato Unesco di Parigi. Bisognerà attendere il 2019 per il responso.

La Perdonanza Celestiniana avviene dal 1294 a seguito dell’emanazione della “Storica Bolla di Papa Celestinino V”. La prima celebrazione solenne ebbe luogo nel 1295, contro la volontà di Bonifacio VIII, pontefice in carica, che tentò di annullare l’indulgenza celestiniana con una bolla emanata il 18 agosto 1295, cioè a soli dieci giorni di distanza dalla prima occasione che i pellegrini avevano per poterla lucrare. E’ una festa (una settimana di concerti, rassegne, convegni e mostre oltre che di riti e processioni) che annualmente coinvolge una vasta parte della Provincia Aquilana in un itinerario tradizionale che parte dall’Eremo Celestiniano di Sant’Onofrio, alle pendici del Monte Morrone a Sulmona, e attraversa numerosi paesi della Valle Subequana, giungendo infine nel centro della città dell’Aquila, nel quale si snodano i momenti culminanti del “Corteo della Bolla” e dell’attraversamento rituale della cosiddetta ” Porta Santa” della Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

E’ una tradizione che, come riporta Askanews, nasce dalla volontà della comunità locale di mantenere viva una tradizione secolare, elemento fondante della propria identità, declinandola nei tempi attuali attraverso i valori dell’accoglienza, della solidarietà, del perseguimento della pace e del dialogo interculturale con altre comunità internazionali. Contiene il messaggio di trasmissione di valori e simboli (il fuoco, il cammino, gli oggetti, gli abiti) oltre che della memoria storica ad essa connessa, rivolte in particolare ai giovani e ai bambini.

 

Condividi!

Tagged