Appello contro “l’esecuzione di Alfie” e forte richiesta di monsignor Paglia

In Rilievo

“E’ importante procedere in modo il più possibile condiviso, per individuare la soluzione migliore per aiutare il piccolo Alfie in questo momento così drammatico della sua vita” per monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, riguardo alla vicenda che “continua a suscitare una profonda risonanza emotiva” e sulla quale è intervenuto anche Papa Francesco, ricevendo papà Thomas e appellandosi anche lui per la salvezza del piccolo affetto da malattia neurodegenerativa che non gli darebbe scampo. Il Papa si è detto “ammirato per il suo coraggio e il suo amore” e assecondando una sua richiesta ha lanciato un forte appello, al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro, ribadendo che “l’unico padrone della vita è Dio”.

E oggi anche Paglia chiede di dare speranza a quella famiglia: “Considerando gli sviluppi di cui siamo testimoni, non possiamo sfuggire a un forte disagio, dovuto soprattutto alla sensazione di trovarci in un vicolo cieco in cui tutti rischiamo di rimanere sconfitti. Auspico un’intesa tra tutti, una alleanza d’amore tra genitori, familiari e operatori sanitari”.

La questione, che è stata affrontata su tutti i media nazionali e internazionali, oggi ha visto anche l’appello del deputato leghista Massimo Bitonci: “Il Governo fermi subito l’esecuzione di Alfie Evans e favorisca un accordo con le autorità inglesi per trasportarlo all’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova, pronto a curarne il trasferimento e ad accoglierlo. Non possiamo accettare che oggi venga staccata la spina del piccolo Alfie affetto da una patologia neurodegenerativa non diagnosticata. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione urgente al governo per impedire questo scempio.

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