Al Bif&st è il giorno di Antonio Albanese

Cinema Cultura e Cinema In Rilievo

Questa mattina al Teatro Petruzzelli Antonio Albanese dopo la proiezione di Qualunquemente (2011), è stato protagonista delle Masterclass del Bif&st.

Albanese  in questi giorni nelle sale con Contromano, sua ultima fatica da regista, parla del suo film più famoso:
Io non sono un satiro, sono un umorista, mi piace ridere con la gente. Quando presentai Qualunquemente al Festival di Berlino non sentimmo nessuna risata durante la proiezione. Alla fine, applauso enorme e un signore tedesco mi disse: non ho mai visto niente di più drammatico.”

Durante la Masterclass si è soffermato sulla passione che serve per intraprendere e proseguire la carriera d’attore:
Negli ultimi anni, forse complici alcuni programmi che vediamo in tv, per molti sembra facile costruire un’emozione sul palco, ma non è così. Bisogna essere sempre fortementi appassionati, bisogna avere ambizione ma soprattutto voglia di stupire.

Nell’incontro, moderato da Marco Spagnoli, l’attore ha spaziato su vari argomenti, mantenendo sempre la sua solita e surreale ironia. Sul ruolo dell’attore Albanese non ha dubbi:
Il teatro è dell’attore, non del regista. Anche se apprezzo i tecnicismi credo che, comunque, l’attore sia fondamentale; in ogni spettacolo ho bisogno di vedere e sentire l’attore, devo cogliere il suo essere ed emozionarmi grazie ad esso”.

Sugli attori che lo hanno influenzato:
E’ difficile scegliere dei nomi, sono molti gli attori che stimo. Ad esempio nel primo Paolo Villaggio c’è qualcosa di sublime, io ero ragazzino e i suoi personaggi mi travolgevano”.

E sul lavoro sul set e il rapporto con i colleghi ha dichiarato:
Con Paola Cortellesi siamo ormai amici, ci sentiamo spesso e abbiamo sempre idee e progetti. Riesco ad instaurare questo tipo di rapporto perché io amo il mio lavoro. Quando lavoro ad un film arrivo almeno un’ora prima sul set, rispetto all’orario previsto, lo faccio perché mi piace e fremo dalla voglia di farlo. Una delle soddisfazioni più grandi -continua- è essere richiamato dai registi per lavorare nuovamente insieme, vuol dire che il mio approccio funziona”.

Infine una critica allo snobismo degli intellettuali che popolano il mondo dell’arte e del web:
Il teatro di prosa ha frantumato i…! Esagero volutamente, voglio anche io fare prosa, ma non esiste solo quella. Dobbiamo tornare ad avere il coraggio di raccondare ciò che ci circonda. […] Il web? Mi fa ridere, è di una cattiveria tale che rasenta il ridicolo. C’è sempre quello che sa e teorizza ogni cosa…”

Una Masterclass che  ha divertito il pubblico in sala, tra gag, battute e citazioni, al termine della quale sono saliti sul palco Felice Laudadio, direttore artistico del Bif&st, e il sindaco di Bari Antonio Decaro, grande fan del comico, che stasera riceverà il Premio Federico Fellini.

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