Il contagio, in concorso al Bif&st il film tratto dal romanzo di Walter Siti

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Sinossi
Le vite di Chiara (Anna Foglietta) e Marcello (Vinicio Marchioni), quelle di Mauro (Maurizio Tesei) e Simona (Giulia Bevilacqua), e del boss di quartiere Carmine si agitano in una vecchia palazzina di borgata, in uno scenario di umanità mutevole perennemente sospesa tra il tragico e il comico. Come il registro del film Il contagio, una tranche de vie suburbana in cui si inserisce il professor Walter (Vincenzo Salemme), scrittore di estrazione borghese che ha da tempo una relazione con Marcello, ex culturista dalla sessualità incerta. Se gli inquilini della spoglia palazzina di periferia accettano con rassegnazione le proprie vite sonnolente, Mauro, freddo e ambizioso spacciatore, sembra il solo a sentire la necessità di una svolta. I poteri corrotti irrompono in un angolo della periferia. Criminali, affaristi, palazzinari: un lucido affresco della Roma contemporanea.

Recensione
La coppia cerca di portare sul grande schermo il romanzo di Siti rimanendo fedele ai personaggi e, nella prima parte, ci riesce grazie all’ottima scelta degli interpreti che li caratterizzano perfettamente. Spiccano Marchioni e Salemme, che si dimostrano all’altezza del compito drammaturgico affidatogli dai registi, risultando decisamente convincenti.
La parte che si svolge nella periferia romana, set ampiamente utilizzato nel cinema italiano, rimane certamente più credibile rispetto a quando l’azione si sposta nel centrale ed elegante quartiere Prati, dove i protagonisti sembrano come sfilacciarsi e si pecca di un “sovraccarico di finzione”.
Da questo momento le interpretazioni paiono, infatti, eccessivamente caricaturali ed amplificate e i dialoghi una parodia di quelli già sentiti in tv nei numerosi racconti della Roma criminale. Si perde così la verosimiglianza con quell’affresco umano, antropologico, bene delineato nella prima parte.
La regia risulta comunque ricca di spunti interessanti con una colonna sonora che enfatizza con efficacia quella disperazione esistenziale che lega i personaggi.

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