Aborto: CitizenGO lancia la nuova campagna nonostante la censura

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“Alla fine è giunta la censura, Roma Capitale ha notificato ieri sera la ‘diffida’ alla società concessionaria per la rimozione della campagna #stopaborto di CitizenGO, appellandosi al comma 2 dell’art.12 del Regolamento della Pubblicità, che cita: ‘E’ vietata l’esposizione pubblicitaria il cui contenuto sia lesivo del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili’. Così CitizenGO in una nota aggiungendo che l’articolo in questione, “per come è posto, mette in mano all’Amministrazione Comunale uno strumento di censura a tutti gli effetti, lasciando ampi spazi di interpretazione”. Ma, ribadisce l’organizzazione, “CitizenGO come promesso non si arrende, ed annuncia già la nuova campagna, con nuovi manifesti ed immagini sui social, sempre sotto l’hashtag #stopaborto, questa volta in occasione del 17 maggio, Giornata Internazionale contro l’Omofobia. Manifesti su cui campeggia una coppia che attende l’arrivo di un bambino e lo slogan ‘I diritti civili nascono nel grembo materno’. Per ricordare coloro che i diritti civili non li hanno mai avuti: i bambini abortiti”.

Secondo Filippo Savarese, rappresentante di CitizenGO in Italia, “la censura politica del Comune di Roma è un attacco senza precedenti alla libertà di espressione di chi difende la vita dal concepimento alla morte naturale. Di fatto, si dice che oggi non è lecito fare campagne contro l’aborto a Roma, a pena di sanzioni amministrative. E’ una violazione delle libertà costituzionali inaudita, che dimostra l’esistenza di un regime di pensiero sui temi bioetici che non tollera diversità di vedute. CitizenGO non si lascia intimorire, e anzi per noi e’ la prova che stiamo agendo nel modo giusto. Invitiamo tutti i cittadini indignati per questo scandalo ad essere presenti alla Marcia per la Vita sabato 19 maggio a Roma (piazza della Repubblica ore 15) e rilanciamo con una nuova campagna contro l’aborto in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia del 17 maggio. Lo slogan della nuova campagna è: I diritti civili nascono nel grembo materno. Non è possibile rivendicare nessun diritto civile – vero o presunto – se prima non si riconosce il diritto alla Vita di tutti contro l’ideologia abortista”.

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