Maturità, spuntano le tracce del tototema: tutto come “previsto”

Politica

I temi, che sono stati selezionati all’inizio dell’anno dalla ex ministra Valeria Fedeli, sono quelli che si aspettava. La prima prova, quella di italiano, non ha destato sorprese.

500 mila maturandi da nord a sud Italia si sono trovati di fronte questi temi: la persecuzione razziale ne “Il giardino dei Finzi Contini” capolavoro di Giorgio Bassani, a 80 anni dall’ emanazione delle leggi razziali; il principio dell’uguaglianza nella Costituzione italiana, di cui ricorrono i 70 anni; la Cooperazione Internazionale per il tema storico, con un focus sugli statisti Alcide De Gasperi e Aldo Moro, a 40 anni dal rapimento e dall’uccisione dell’esponente della Dc; l’amore e la solitudine della poetessa Alda Merini per la prova di arte; massa e propaganda, anche questo un argomento attualissimo, la la traccia scelta per l’ambito storico-politico.

Tutte tracce lanciate e rilanciate nel “tototema”, ossia ipotizzate e proposte come previsioni della prima prova di maturità.

Due i temi che più erano stati annunciati come possibili, un po’ perché ci sono degli anniversari troppo importanti da ricordare, un  po’ perché coincidono con quello che sta avvenendo nella nostra attualità, nel senso che ci sono dibattiti aperti di ieri che possono essere riattualizzati oggi.

Parliamo della traccia sulla Costituzione, a 70 anni dall’entrata in vigore, che molti maturandi hanno preparato e poi della traccia su Aldo Moro e sulle leggi razziali, che in qualche modo (si legga oggi la polemica sul censimento dei rom che ricorda una “schedatura” secondo le opposizioni) rimane un timore anche dei nostri giorni.

E che dire del tema su massa e propaganda per l’ambito storico-politico? Come escludere anche questa traccia come prevedibile. Leggasi M5s e Lega? Ai maturandi l’ardua sentenza.

Condividi!

Tagged