Borsellino quater, la figlia a Mattarella: ora luce su “responsabilità dei magistrati”

Politica

Borsellino quater choc. L’atroce indicazione che “soggetti inseriti nell’apparato dello Stato” abbiano indotto un pentito a mentire sulla strage di Via d’Amelio che ha ucciso Paolo Borsellino, getta una nuova ombra sul caso. Così la Procura di Caltanissetta poco dopo il deposito delle motivazioni della sentenza ha chiesto il processo per tre poliziotti con lʼaccusa di calunnia in concorso.

Un fatto gravissimo che riapre la ferita e il dolore per la morte del magistrato anti-mafia, avvenuta dopo quella del collega e amico Giovanni Falcone, anche lui tragicamente fatto saltare in aria pochi mesi prima insieme alla sua scorta.

Oggi, alla luce della pubblicazione delle motivazioni della sentenza, ha parlato la figlia di Paolo Borsellino chiedendo “che sia fatta luce sulle responsabilità dei magistrati nelle indagini e nei processi sulla morte di mio padre. A noi e alla mia famiglia il Consiglio ha sempre risposto picche”.

Fiammetta Borsellino si è appellata al Presidente Sergio Mattarella attraverso un’intervista al Fatto Quotidiano e dichiarazioni su Repubblica rivolgendosi anche al Consiglio superiore: “Cosa fa il Csm? Perché questo reiterato silenzio sui magistrati che hanno avallato il falso pentito?”.

La figlia del magistrato chiede “risposte tangibili e non parate in occasione del 19 luglio, per l’anniversario della morte di mio padre e dei poliziotti”.

Scorrendo le sue dichiarazioni su Repubblica si legge che “la famiglia Borsellino si chiuderà in una commemorazione strettamente privata, per sancire un lutto rinnovato dalle nefandezze che stanno emergendo”. Insomma basta vuote commemorazioni, Paolo si commemora coi fatti.

Per lei la sentenza del Borsellino quater non può che essere  “un punto di arrivo, ma di partenza, che il Csm deve acquisire al più presto. Alcuni dei magistrati che hanno avallato il falso pentito continuano a ricoprire incarichi importanti“. Duro l’attacco poi a un magistrato parlamentare di allora a cui chiede la spiegazione di quelle che lei percepisce come “sette versioni diverse dei momenti successivi alla strage”.

La Borsellino non molla e ora vuole incontrare nuovamente in carcere i fratelli Graviano.

Tale padre tale figlia. Orgoglio, onore, coraggio come geni di famiglia.

Condividi!

Tagged