Scarcerazione Forteto, Fratelli D’Italia: Il Dipartimento Tutela Vittime rimane profondamente turbato

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Dichiarazione cingiunta di Cinzia Pellegrino, (responsabile nazionale del Dipartimento FdI a tutela Vittime di reato e violenza di genere) e Ilaria Michelucci, coordinatore regionale  del Dipartimento.

Cinzia Pellegrino e Ilaria Michelucci (FDI):

La scarcerazione del Profeta del Forteto è stata decisa dalla Cassazione: la pena deve essere rimodulata e la sentenza non sarebbe definitiva.  E così  il fondatore della cooperativa/comunità agricola toscana alla quale il tribunale dei minori di Firenze affidava giovani “difficili” a cui restituire una vita serena –  è tornato in piena libertà.
Il quadro che è emerso del vero e proprio gulag fondato dagli allievi di don Milani e frequentato da molti nomi della sinistra fa venire i brividi. Rodolfo Fiesoli era stato condannato per aver inflitto sofferenze a decina di persone e soprattutto a bambini e ragazzi , con una sentenza che parla anche di una “cortina di protezione dall’esterno” che impediva di controllare sugli illeciti.
Non a caso una vicenda come quella del Forteto si è verificata in una Regione sotto una egemonia culturale e politica che ha tessuto una ragnatela appiccicosa al cui interno tutti i protagonisti di questa brutta storia si sono mossi chiudendo gli occhi e unendosi al consenso di coloro i quali, nonostante l’ evidenza, lo consideravano  il vanto del sistema Toscana. Bambini in difficoltà tolti alle famiglie che venivano sottoposti a violenze fisiche, psicologiche, sessuali e morali e che dopo il lavaggio del cervello erano violati sessualmente dal “profeta” . Ragazzi in affido, alcuni anche con la sindrome di down, che venivano assegnati non a vere coppie ma a due «genitori funzionali» intercambiabili all’insegna di una omosessualità rappresentata come liberatrice dalla materialità . Questi gli orrori consumati all’ombra di un muro di connivenze messo in atto da coloro che avrebbero potuto e dovuto vedere ciò che era sotto gli occhi di tutti. Un’autorità quella della cooperativa di Fiesoli che, nonostante ripetute denunce e accertamenti, quasi nessuno aveva potuto scalfire,fino al suo arresto, a dicembre, con la condanna confermata dalla Cassazione che aveva così sancito, sembrava in via definitiva, che al Forteto le violenze sono avvenute davvero.
Dopo poco più di sei mesi dal suo arresto però arriva la decisione di scarcerlo.
Il Dipartimento Tutela Vittime rimane profondamente turbato nel constatare come ancora si cerchi di deresponsabilizzare e tutelare l’autore di quel cumulo di obbrobri, che si spingono oltre gli abusi sessuali, accaduti in quella che non può essere considerata una cooperativa e una comunità, ma solo una setta, e si unisce al deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli nel richiedere una commissione d’inchiesta parlamentare, perché troppo poco è stato fatto per la tutela dell’integrità dei bambini.
Lo scrivono in una nota il Responsabile Nazionale Cinzia Pellegrino ed Ilaria Michelucci, coordinatore regionale  del Dipartimento.