La Grande Mela incontra Franco Paletta alla Galleria “Artifact”

Arte Cultura e Cinema In Rilievo

“Corpi vuoti luminosi” è l’evento -agorà – della comunità calabrese di New York. La mostra ha estasiato il pubblico americano ospite della Galleria “Artifact” in Orchard street, nello storico Lower East Side di Manhattan, vicino al Tenment Museum, al New Museum e al centro internazionale di Fotografia, nei giorni 11-29 luglo 2018, realizzata in occasione dei cinquant’anni di carriera artistica di Franco Paletta.

Nel prezioso e dettagliato catalogo l’artista calabrese enfatizza le sue radici che “risentono della radice greca” essendo nato a Cetraro (Skidros) antica Città della Magna Grecia sotto il dominio di Sibaris.

Deluso dalla società dei consumi, inizia la ricerca sulle “sensazioni” che l’hanno portato ad esprimere i sentimenti utilizzando il “vuoto” come espressione  artistica.

Il vuoto non inteso come Nulla, ma come pieno di spiritualità, cultura, antropologia  sociologia politica, filosofia; animato da un’esigenza di essenzialità che rivela: “depura la forma fino a toccare vertici di assoluta spiritualità, faccio vuoto nella mia mente, per riempirla di nuove idee, infatti i corpi materiali e le cose in genere non sono altro che idee. Quando noi pensiamo di percepire qualcosa in realtà percepiamo un’idea che agisce su di noi. Quindi tutto ciò che noi conosciamo dei corpi si riduce  a un complesso di sensazioni, che sono in noi stessi e non fuori di noi come generalmente si crede. Esse provengono dall’immediata azione che l’esperienza esercita sul nostro spirito, infatti  le sensazioni abitano nella parte vuota dove soffia lo spirito”.

 

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