Oms, Italia sana ma troppo fumo e obesi. E occhio ai giovani avverte Grillo

Politica

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OMS E SALUTE. Quanto siamo sani noi europei, ma i giovani non ne fanno tesoro. Adesso vedremo perché.

Aumenta in Europa l’aspettativa di vita, c’è meno mortalità prematura, tuttavia avverte l’Oms, “sussiste il rischio concreto che tali margini guadagnati vadano vanificati se proseguirà l’andamento al rialzo in termini di percentuali di obesità, fumo e consumo di tabacco, oltre al calo dei dati inerenti alla copertura vaccinale”.

Insomma tutti questi fattori stanno rallentando il progresso dello stato di salute in certi Paesi dell’Ue secondo l’ultima edizione dell’European Health Report (Relazione sullo stato di salute in Europa) che verrà formalmente presentata nel corso della 68esima riunione del Comitato regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Europa che si terrà a Roma dal 17 al 20 settembre. A fare il punto in una conferenza stampa congiunta per presentare l’evento sono state oggi Zsuzsanna Jakab, Direttore Regionale OMS Europa ed il ministro della Salute, Giulia Grillo che ha dichiarato soddisfatta “come gli indici per la salute che l’Organizzazione mondiale della sanità Oms segnala per l’Italia sono incoraggianti nella popolazione adulta, meno nella fascia giovanile. Siamo infatti il secondo Paese in Europa per la più alta aspettativa di vita, ma la nostra attenzione deve spostarsi sulle popolazioni più giovani, in cui si registrano segnali d’allarme non più trascurabili”.

L’obiettivo dello studio è rafforzare gli strumenti preposti alla formulazione di nuove politiche e questo sarà possibile anche grazie al contributo di oltre 400 alti funzionari (Ministri della Sanità e decisori politici) in rappresentanza dei 53 Paesi facenti parte della regione europea dell’Oms che esporranno le loro tesi durante la conferenza.

Una volta tracciato il bilancio di quanto è stato raggiunto dei termini indicati nel quadro “Salute 2020” e indicate le priorità che andranno raggiunte, i Paesi sapranno su cosa puntare e perché.

Ma l’Oms ha un’altra emergenza da sottolineare, i portafogli vuoti delle famiglie italiane per colpa delle spese sostenute per curarsi.

“Fino all’8% delle famiglie della regione europea dell’Oms non può coprire i costi legati a necessità di base, come cibo, affitto, bollette, dopo aver pagato di propria tasca per l’assistenza sanitaria”. si legge nell’European Health Report. “Ogni Paese dovrebbe limitare queste spese sostenute in prima persona dai pazienti al di sotto del 15% della spesa complessiva per la sanità”, sottolineano dall’Oms. I delegati esamineranno la nuova evidenza scientifica sulla protezione finanziaria per i sistemi sanitari in Europa. Verranno trattate anche altre tematiche prioritarie per tutta la Regione, come ad esempio la salute dei migranti, la sostenibilità dei trasporti urbani, le malattie trasmesse dai vettori, per menzionarne solo alcune. “Le decisioni che prenderemo nel corso del Comitato regionale di Roma ci permetteranno di razionalizzare il nostro operato per agire in modo più efficace e con risultati più rapidi. Tali decisioni sosterranno i ministri della Sanità europei nell’amplificare il loro mandato ai livelli più alti di governo, con tutti gli attori coinvolti per assicurare che alla Salute venga data ogni priorità politica”,ha spiegato Zsuzsanna Jakab, a capo dell’Oms Europa.

 

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