Cade e muore da un tetto per un selfie. Codacons: “Tragedia annunciata”

In Rilievo Politica

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Morire per un selfie. Non è più così raro, e fa male leggere che sia accaduto un’altra volta. Una “tragedia annunciata” infatti che, purtroppo, non è la prima e non sarà l’ultima in Italia secondo il Codacons.

Il riferimento è alla morte del 15enne precipitato dal tetto del centro commerciale Sarca di Sesto San Giovanni, dove era salito per scattare un selfie.

“Web e social network attraverso foto e video spingono sempre più i giovani a compiere gesti pericolosi, per sballarsi o semplicemente scattarsi una foto in condizioni estreme – ha tenuto a spiegare il presidente Carlo Rienzi – Una piaga che non si riesce ad arginare e che ha già fatto vittime nel nostro paese. Alla base del fenomeno vi è l’emulazione che porta molti ragazzi a replicare foto o video visti sul web, dove altri utenti hanno pubblicato immagini scattate su tetti di palazzi in condizione di estremo pericolo”.

Ma cosa c’entra la responsabilità dei social? Possono davvero evitare tragedie? 

“In tal senso i social network hanno precise responsabilità, perché è loro compito eliminare prontamente pagine e foto che possono rappresentare un pericolo per gli altri utenti – è l’opinione di Rienzi – Per questo chiediamo alla Procura di disporre indagini sulle piattaforme web che consentono la pubblicazione di selfie o video realizzati in situazioni di elevato rischio, e oscurare qualsiasi contenuto che esalta gesti pericolosi per l’incolumità dei più giovani”.

Certo, l’educazione, la scuola, possono giocare un ruolo importante e rimangono i primi protagonisti di questa nuova battaglia.

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