A lezione arcobaleno, Fondi Unar per corsi ai medici contro i pregiudizi

Politica

Medici a lezione dalle associazioni arcobaleno, compreso il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Oggi su La Verità si legge di soldi pubblici per pagare corsi LGBT a psicologi e psicoterapeuti, operatori di consultori e mediatori familiari.

Per via di una decisione presa nel 2017 quando Maria Elena Boschi era sottosegretario, l’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) fornirà 75mila euro per una più “moderna” formazione in campo medico, iniziativa sponsorizzata anche della Regione Lazio e con l’appoggio istituzionale dell’Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

 Il corso si chiama LIBER@DIESSERE e il percorso pedagogico come mission serve a rafforzare le conoscenze e competenze teorico pratiche sull’omosessualità e la transessualità e incidere sui pregiudizi che possono interferire coi pazienti LGBT, sia italiani che immigrati.

E’ il nuovo pensiero unico sanitario? La protesta delle associazioni pro life non si farà attendere. Stiamo parlando – avverte Borgonovo -“di 14 moduli di circa tre ore ciascuno” e gli operatori sanitari, come gli psicologi e gli psichiatri, potranno frequentare gratuitamente i corsi, perché a pagare sarà appunto l’Unar, emanazione del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio.

Tra qualche settimana si scoprirà quanto sarà consistente la partecipazione perchè le lezioni partiranno ad ottobre e finiranno a dicembre.

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