Dal mito di Atalanta ad oggi: duemila anni di discriminazioni nello sport 

In Rilievo Società

Si è tenuto ieri mercoledì 17 ottobre presso il centro di Preparazione Olimpica del CONI dell’Acqua Acetosa il convegno “Dal mito di Atalanta ad oggi: duemila anni di discriminazioni nello sport” organizzato dalla sezione Roma Campidoglio della FIDAPA, l’associazione che sostiene le iniziative delle donne nelle arti e nelle professioni presieduta da Laura Giannuzzi.

L’evento segue un’importante presa di posizione della Presidenza del Consiglio, che con il recente Decreto dell’Ufficio per lo Sport del 14 settembre 2018 ha recepito una decisione del CONI (delibera del Consiglio Nazionale n. 1613 del 4 settembre 2018) ricodificando i “Principi fondamentali degli Statuti delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate”, introducendo un obbligo di rappresentanza delle atlete nei vari Consigli federali.

Non si tratta di “quote rosa” nelle Federazioni (le “quote rosa” imposte per legge o decreto non hanno quasi mai dato buone prove), ma di un più generico (e forse proprio per questo più efficace nel lungo periodo) obbligo di prevedere “forme di equa rappresentanza di atlete e di atleti”, come recita il punto 3 dell’art. 5.1. Il Decreto prevede inoltre, all’art. 14, la tutela delle posizioni, del tesseramento e del merito sportivo delle atlete professioniste, a tempo pieno o parziale, e dilettanti delle atlete in maternità.  Il convegno è organizzato dalla FIDAPA – Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari – associazione senza fini di lucro, e patrocinato dal CONI e dal Comune di Roma. 

In questa sede si é discusso ruolo delle donne nello sport, da Atalanta ad oggi, con la partecipazione di studiosi, atleti, dirigenti del mondo dello sport maschile, femminile, paralimpico. Contro ogni discriminazione. 

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