CON MOLTA CURA evento teatrale dall’omonimo libro di SEVERINO CESARI

Cultura e Cinema In Rilievo Teatro

La sera del 17 dicembre alle h 19.30 il pubblico romano ha l’occasione di assistere ad una serata particolare offerta dal Teatro di Roma nel meraviglioso spazio del Teatro di Villa Torlonia.  Andrà in scena “CON MOLTA CURA”, evento-spettacolo liberamente tratto dall’omonimo libro di SEVERINO CESARI, fondatore di Einaudi Stile Libero e viaggiatore tra letteratura, poesia e politica, voce intensa che parla e si racconta giorno per giorno attraverso la sua malattia con la prepotenza del vivere ogni singolo momento e utilizzare le giuste “parole” nel mestiere e nella vita.

VALERIA PATERA (nota per il suo lavoro che intreccia scienza e teatro  ma che già aveva portato in scena una storia analoga a questa, un’altra storia di “luminosa sofferenza” quale quella di PIA PERA e narrata in “Al giardino ancora non l’ho detto” e interpretato da Maria Paiato) dirige lo spettacolo di cui ha curato anche la drammaturgia e interpretato da un attore sensibilissimo quale è LORENZO GIOIELLI e la partecipazione in voce di GALATEA RANZI.

Si tratta di un racconto scenico che scava nel vasto corpo del libro di Cesari, lavora sottotraccia per riannodare il filo della narrazione sul tema portante ovvero “la cura”. Nel passaggio dalla pagina alla scena ne risulta un nastro narrativo continuo ed ellittico, un reticolo di parole ricamate in un disegno scenico da sentire e da vedere:  la voce si sdoppia in parole, dal vivo e registrate, sole o sovrapposte e si contrappunta ad una dettagliata drammaturgia musicale. L’esperienza e il libro di Cesari sono stati il frutto di un miracoloso saper trasformare un momento di chiusura come l’avvicinarsi della fine in un momento di estrema apertura e condivisione e di avere aggregato attorno alle parole offerte quotidianamente una comunità virtuale.

L’intimo della malattia, della sofferenza e delle gioie mai conosciute prima, attraversa e compone il corpo della parola che raggiunge altre parole e altri corpi per trascendere il dolore e conquistare la vita. L’anima di Cesari è radicata in quel terreno spirituale che emana dalla terra umbra e che gli ha conferito la forza di aprirsi nel dolore. La sua stanza si è aperta ad una comunità, quella di Facebook e ne ha creata intorno una tutta sua, ha portato una trasformazione del mezzo medesimo, attraverso la sua scrittura non conforme a brevità e banalità. La scrittura di Cesari ha capovolto il dogma di Mac Luhan, secondo il quale il medium è il messaggio. Il suo approccio ha forzato il confine del mezzo con la sua potenza e quel mezzo mediatico è diventato un altro luogo, con un’altra densità, intensità, ritmo. Ecco che quel luogo si fa “teatro della Cura”, quello spazio che la malattia apre e dove ogni gesto si fa teatro dell’amore e possibile salvezza, dove il dolore assume senso e riluce di poesia: “Io non sono altro che la Cura che faccio”.

Essendo da poco passato un anno dalla morte di Cesari la rappresentazione teatrale  di “CON MOLTA CURA”  sarà preceduta da un dialogo con personalità che son state amiche in vita di Severino Cesari ovvero: Emanuele Bevilacqua (Presidente del teatro di Roma)-Luca Briasco (scrittore e traduttore per Einaudi)- Enrico Alleva (etologo) – Rosella Postorino (autrice del libro Premio Campiello “Le assaggiatrici”) e Valeria Patera ( autrice e regista dello spettacolo e madrina dell’evento). Oltre ai ricordi dell’uomo Cesari, si approfondirà una riflessione sulla sua scrittura dentro lo spazio di Facebook, quel suo aver forzato poeticamente i limiti del mezzo di comunicazione che solitamente impone altri standard di comunicazione, la serata si rivolge in particolare a quella comunità che si è raccolta, attraverso Facebook, intorno alla malattia di Severino e che con lui l’ha condivisa.

INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

 

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