Ordinato l’arresto in Brasile per Cesare Battisti. Bolsonaro è di parola

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“Cesare Battisti deve essere arrestato per evitare il pericolo di fuga in vista di un’eventuale estradizione”. Così è scritto nell’ordine d’arresto immediatamente esecutivo, spiccato dal magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf) brasiliano, Luis Fux.

Nel provvedimento è specificato che il nuovo presidente della Repubblica Jair Bolsonaro (si insedierà il primo gennaio 2019) ha il potere di rivedere l’atto di Lula, per altro firmato quando il suo mandato presidenziale era già in scadenza, e decidere se Battisti può rimanere in Brasile o dovrà essere rimandato in Italia, dove ha una pena detentiva da scontare.

Come riporta Repubblica “l’arresto di Cesare Battisti era stato chiesto dalla procuratrice generale del Brasile, Raquel Dodge, per evitare il rischio di fuga e assicurare una eventuale estradizione, secondo un comunicato diffuso dalla stessa Procura.  Formalmente, il giudice Fux ha revocato così una misura a favore di Battisti, che lui stesso aveva disposto un anno fa”. 

Raggiunto dall’Ansa l’avvocato di Battisti, Igor Tamasauskas, preferisce non commentare: “Non ho avuto accesso alla decisione del giudice, l’ho saputo dai media, non posso commentare”.

Bolsonaro, recentemente, si era impegnato personalmente con Matteo Salvini: “Come ho già detto – aveva twittato Bolsonaro – riaffermo il mio impegno a estradare immediatamente il terrorista Cesare Battisti, amato dalla sinistra brasiliana, in caso di vittoria alle elezioni. Dimostreremo al mondo il nostro totale ripudio e impegno a combattere il terrorismo. Il Brasile merita rispetto”.

Battisti vive in Brasile dal 2009, e attualmente risiede a Cananeia, sulla costa dello stato di San Paolo. Nell’ottobre dell’anno scorso è stato arrestato a Corumbà, nello stato di Mato Grosso del Sud, mentre, secondo l’accusa, tentava di attraversare il confine boliviano con 6 mila dollari e 1.300 euro non dichiarati. Liberato dopo tre giorni, è rimasto comunque sotto processo per esportazione illegale di valuta.

Annalisa Barbier

Laureata in Psicologia Clinica e di Comunità, Dottore di Ricerca in Neuropsicologia con specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ho maturato un’esperienza presso strutture pubbliche come il Policlinico "Agostino Gemelli" e la Fondazione "Don Carlo Gnocchi" ed esercitando la libera professione. Dal 2006 ho accolto le tecniche di consapevolezza Mindfulness nella mia vita e nel 2004 sono diventata socio Fondatore e Segretario dell'Associazione "LA VOLPE NASCOSTA", nata per insegnare a riconoscere e gestire la manipolazione patologica. Dal 2016 collaboro presso l'INPS in qualità di Operatore Sociale/Esperto Ratione Materiae. Scrivo di psicologia, benessere e coppia per Lo Speciale per aiutare le persone a migliorare la loro vita attraverso un percorso di conoscenza, consapevolezza, crescita ed integrazione di sé.

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