Maltempo choc, da Pescara a Numana tutti i danni. Abruzzo devastato – VIDEO

Politica Video de Lo Speciale

Prima la tempesta di vento, poi la tempesta e basta. Il maltempo sta facendo danni e feriti per l’Italia da ieri.

Diversi i feriti arrivati in Pronto Soccorso perché colpiti dai grandi chicchi di grandine, tra i 3 e i 5 centimetri, che hanno devastato la città di Pescara. Ma non solo. E’ l’Abruzzo il più devastato, ma anche le Marche non se ne passano bene. Apocalittico lo scenario. Pini sradicati, lettini capovolti, strutture rotte, tetti crollati sulle auto parcheggiate. Ma andiamo città per città.

Pescara…

Tutti gli uomini dei Vigili del fuoco sono impegnati in interventi in lungo e in largo in città di Pescara  Diversi i sottopassaggi allagati anche a Francavilla al Mare dove, al foro, un’auto è rimasta bloccata dalla valanga d’acqua per fortuna senza danni al conducente. Tante le auto in coda dentro la galleria che la collega a Pescara, luogo dove gli automobilisti hanno trovato riparo in attesa dei soccorsi. L’allarme lo aveva dato ieri la Protezione Civile, ma una grandinata così era decisamente inattesa. Dopo la violentissima grandinata che ha causato danni e feriti, su Pescara è in atto un violento nubifragio. Dappertutto si registrano allagamenti. Strade ridotte a fiumi in più punti del capoluogo, da piazza Duca degli Abruzzi alla zona dell’ospedale civile. Nella zona dei colli, in via di Sotto, si è creata una frattura nel manto stradale e il sindaco, Carlo Masci, ha attivato la somma urgenza per il ripristino. Il sindaco è in giro per la città per gestire l’emergenza. “Il Coc non èstato ancora aperto, ma e’ allertato”, afferma Masci.

Marche

Ieri il maltempo ha causato nelle Marche ingenti danni non solo alle strutture pubbliche e private ma anche al comparto turistico. Una Regione che ha già grandi difficoltà derivanti dalla mancata ricostruzione post terremoto, si trova oggi in ginocchio. “Nelle campagne della nostra regione lo scenario è apocalittico. I danni riscontrati sono ingenti e hanno colpito in maniera trasversale tutte le province e ogni tipologia di realtà produttiva, dai frutteti agli oliveti, dalle aziende zootecniche a quelle a seminativi, senza risparmiare le strutture di vivai ed agriturismi”ha denunciato il presidente di Coldiretti Marche. “La nostra agricoltura – aggiunge – sta vivendo delle ore di indicibile difficoltà con la compromissione non solo del raccolto di stagione ma di tutte le attività future. + necessario che venga richiesto lo stato di calamità e che ogni organo di competenza si adoperi affinché nessuno degli imprenditori e dei cittadini colpiti rimanga solo”. Sul fronte dei primi bilanci, intanto, le forti raffiche di vento hanno soffiato fino a 150 chilometri orari hanno creato numerosi danni. In provincia di Ancona la spiaggia di Numana è stata devastata e diversi stabilimenti balneari sono a rischio di riapertura. Anche in provincia di Pesaro-Urbino, il maltempo ha interessato soprattutto il litorale: nella città capoluogo si sono registrati anche diversi black-out elettrici e alcune auto sono state pesantemente danneggiate dalla violenza del vento e dalla grandine.

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