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Bassil’ora approda al Lido di Venezia

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Sarà presentato al Lido di Venezia, presso la Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior (Spazio Fondazione Ente dello Spettacolo) il 29 agosto alle 10:30 Bassil’ora, l’intenso racconto della Campagna di Russia raccolto dalla viva voce di uno dei suoi oramai rarissimi superstiti: il centenario Giuseppe Bassi.

Fra foto di repertorio, disegni, animazioni e l’incontro con l’attrice Karina Arutyunyan, discendente ideale e reale di quel popolo che fu coprotagonista di questa cupa vicenda, il film documentario è una testimonianza tanto dura ed intensa, quanto tenera e profonda di una storia lontana ma ancora presente. Su tutto domina il sorriso e l’occhio luminoso di Giuseppe Bassi – con il suo bagaglio di cent’anni di vita – che sarà presente all’incontro a fianco di Karina Arutyunyan.

Interverranno anche la regista e produttrice Rebecca Basso e Cristian Bottaro, sindaco di Villanova di Camposampiero. Condurrà l’incontro la giornalista (Il Mattino di Padova) Martina Mazzaro.

Bassil’ora è una produzione Emera Film con il contributo di Kioene e Regione del Veneto – Por FESR Veneto 2014 – 2020, con il sostegno di Pro-Loco di Villanova di Camposampiero, con i patrocini dei Comuni di Villanova di Camposampiero (PD), Pozzuolo del Friuli (UD) e dell’U.N.I.R.R..

Il documentario si concentra sulla storia di due personaggi principali, molto vicini emotivamente ma, dal lato formale, opposti. Uno è reale, Giuseppe, così come reale è la sua storia; l’altro invece è inventato, Katerina, in questo modo si mescola il reale alla finzione. Giuseppe Bassi, è un arzillo centenario che ha combattuto la Seconda Guerra Mondiale sul fronte sovietico: uno dei pochi sopravvissuti della Campagna italiana di Russia. Catturato dai Sovietici nel ’42, imprigionato nei campi di concentramento di Tambov, Oranki e Suzdal, è rientrato in Italia un anno e mezzo dopo la fine della guerra. Il secondo personaggio è invece rappresentato da Katerina, donna di origini russe che abita a Mestre nel veneziano che proprio grazie ai suoi ricordi, ci riporterà al giorno in cui ha conosciuto Giuseppe Bassi. Una donna che con la guerra ha avuto poco a che fare, che ha un vissuto completamente diverso, ma che proviene proprio da quel paese in cui Giuseppe ha vissuto tanta sofferenza.

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