Halle, dopo il danno la beffa: l’attentato annunciato in rete?

Politica

Ancora una volta la domanda è la stessa. Il terrorista di Halle poteva essere fermato? I servizi di intelligence hanno funzionato a dovere?

Sembra infatti che dalle prime ricostruzioni Stephan Balliet, il 27enne neonazista tedesco autore dell’attacco contro la sinagoga e il fast food di kebab che ha provocato due vittime, avesse pubblicato online circa una settimana prima dell’attacco, una sorta di “manifesto antisemita”.

Lo avrebbero appurato il gruppo di monitoraggio Site e i media tedeschi.

Nel documento si indica come obiettivo quello di uccidere il maggior numero possibile di persone non appartenenti alla “razza bianca” in particolare ebrei. La scelta della sinagoga di Halle molto probabilmente è dipesa dalla vicinanza alla sua abitazione e dalla concomitanza della festività ebraica dello Yom Kippur che avrebbe riunito molti fedeli.

Il quotidiano tedesco Die Welt ha riferito che il testo, che è lungo circa 10 pagine e scritto in inglese, menziona specificamente il piano per attaccare la sinagoga di Halle durante Yom Kippur. 

Mercoledì 9 ottobre, Balliet ha messo in atto ciò che progettava da mesi. Si è vestito in uniforme militare e ha sistemato una telecamera che trasmetteva immagini in diretta su Twitch, una piattaforma video di proprietà di Amazon, cosicché chiunque potesse vedere cosa stava per fare. Poi fortunatamente non tutto è andato secondo i suoi piani, la strage auspicata non c’è stata anche se purtroppo sono rimaste uccise due persone.

Rita Katz di Site ha scritto che “il documento mostra le immagini delle armi e delle munizioni che ha usato e fa riferimento al suo live streaming e afferma che ‘hanno l’obiettivo di uccidere il maggior numero possibile di anti-bianchi, meglio se ebrei’.

Intanto, il procuratore generale tedesco Peter Frank ha confermato che l’obiettivo del 27enne era fare una strage: con sé, ha detto, aveva ordigni per un totale di quattro chili di esplosivo.

Insomma, ancora una volta ci si trova di fronte ad un attentato che, a quanto pare, era stato annunciato. E dopo il danno pure la beffa, visto che che questi soggetti sembrano prendersi gioco degli stessi servizi di intelligence annunciando azioni terroristiche poi puntualmente eseguite.

 

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