“Energia e BlockChain”, sfida per futuro è digitale

Digitale In Rilievo

UnConvegno Aidr ieri a Montecitorio con manager ed esperti del settore. Nicastri: strumento essenziale per migliorare erogazione servizi pubblici

È necessario dare impulso alle nuove sfide digitali, anche in campo energetico, per offrire servizi pubblici ancora più adeguati ai cittadini, per facilitare la condivisione delle informazioni e il coordinamento dei processi. È questa l’indicazione emersa dal convegno “La rivoluzione digitale dell’energia e la Blockchain”, tenutosi ieri alla Camera dei deputati, organizzato dall’Osservatorio per la digitalizzazione dell’ambiente e dell’energia di Aidr (Associazione italian digital revolution) e dall’Associazione Ambiente e Società. L’occasione per un confronto aperto tra manager ed esperti del settore, tra cui Angelo Rigillo (Head Of Innovation Governance, intelligence & partnerships di Enel), Agostino Scornajenchi (responsabile amministrazione, finanza e controllo di Terna), Paolo D’Ermo (segretario generale WEC), Alessio Borrielli (direttore relazioni esterne e analisi di mercato di Acquirente Unico), Laura Cappello (presidente Blockchain Core), Rocco Morelli, direttore scientifico dell’associazione Ambiente e Società e il responsabile osservatorio per la digitalizzazione dell’ambiente e dell’energia di Aidr, Gianfranco Ossino.

“Dei molti casi d’uso per la Blockchain, l’energia e la sostenibilità sono spesso meno riconosciuti. Tuttavia, il World Economic Forum, lo Stanford Woods Institute for the Environment e PwC hanno pubblicato un rapporto congiunto che identifica più di 65 casi d’uso Blockchain esistenti ed emergenti per l’energia e l’ambiente”, ha subito inquadrato Mauro Nicastri, dell’Agenzia per l’Italia Digitale e presidente Aidr. “Questi casi d’uso includono nuovi modelli di business per i mercati dell’energia, gestione dei dati in tempo reale e trasferimento di crediti e pagamenti o certificati di energia rinnovabile sulla blockchain”. “L’Osservatorio Aidr continuerà a sensibilizzare istituzioni e cittadini su questi temi perché si prospettano grandi cambiamenti e nuovi modelli di business nei settori energy e delle utilities dall’uso delle blockchain”, ha aggiunto Nicastri, convinto che “importante sarà come il nostro Paese, a livello di governo, cercherà di regolamentare l’utilizzo di questi nuovi paradigmi, sfruttandone le effettive potenzialità, che nel settore energetico non sono trascurabili e che fanno riferimento a:  costi ridotti per i fornitori e per i clienti, sostenibilità ambientale, maggiore trasparenza per le parti interessate senza comprometterne la privacy”.

L’idea di organizzare questo convegno – ha spiegato dal canto l’ingegnere Ossino – nasce dal nostro costante coinvolgimento, ascolto e dialogo della società civile sul territorio e sul web. L’altissima e interessata partecipazione di pubblico è una evidenza oggettiva dell’interesse sui temi attuali che abbiamo trattato”. “In seno alla digitalizzazione, la Blockchain – ha rimarcato – favorisce questo cambiamento per le sue proprietà che la caratterizzano, trovando possibili impieghi nella tracciabilità della filiera, nella certificazione dell’efficienza/rendimento energetico degli immobili e in presenza di prosumer nella vendita/acquisto di energia in eccesso tra soggetti di pari caratteristiche. Quest’ultimo impiego tenendo conto della delicatissima operazione di bilanciamento tra produzione e consumi operazione oggi sempre più precisa grazie alle smart grid adottanti piattaforme digitali di analytics e di scambio. In tutto ciò la digitalizzazione e l’evoluzione tecnologica rappresentano i fattori abilitanti del ridisegno del mercato elettrico ma loro efficacia dipende da una contestuale evoluzione normativa e riduzione degli iter autorizzativi”.

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